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Regione, inchiesta rimborsi: consiglieri centrosinistra indagati

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Sono una ventina i consiglieri dell’opposizione della Regione Lombardia indagati per peculato nell’ambito dell’inchiesta sui presunti rimborsi illeciti dalla procura di Milano che, nei prossimi giorni, forse già mercoledì, dovrebbe inviare alcuni inviti a comparire. L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore Alfredo Robledo e i pm Antonio D’Alessio e Paolo Filippini aveva già portato nei mesi scorsi all’invio di 22 inviti a comparire, tra consiglieri di Pdl e Lega, per spese ‘sospette’. Da quanto si è saputo il numero degli inviti a comparire non coinciderebbe con il numero dei consiglieri di minoranza iscritti nel registro degli indagati. Inoltre parrebbe che le spese finite ‘sotto la lente’ degli inquirenti riguarderebbero cifre di gran lunga inferiori rispetto a quelle contestate nella prima tranche dell’inchiesta agli esponenti della maggioranza.
“È giusto – ha commentato il capogruppo del Pd in Regione Lombardia Luca Gaffuri – che la magistratura approfondisca e verifichi i conti dei gruppi consiliari e quindi anche quelli dell’opposizione. Ribadiamo dunque la fiducia nel lavoro degli inquirenti e garantiamo la piena disponibilità a chiarire ogni aspetto della nostra attività e dei nostri bilanci. Teniamo a ribadire che nella nostra contabilità i rimborsi diretti ai consiglieri sono meno del due per cento del bilancio del gruppo. Il resto sono attività di funzionamento, di comunicazione e per il personale. Siamo certi di poter dimostrare di aver utilizzato le risorse a nostra disposizione per l’attività politico istituzionale: nella nostra documentazione non si troveranno spese per cartucce da caccia o per banchetti di nozze.”

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Commenti
  • Lora Daria

    FUORI I NOMI DI QUELLI DEL PD !!!!!

    • Alessandro

      AGOSTINO ALLONI BASTA?

      • danise

        Alloni? Dubito. Forse Pizzetti,no? meglio aspettare

  • sandra

    Conosco personalmente alcuni consiglieri regionali Pd, anche extra provincia di Cremona. Ho sempre faticato a capire che se ne facessero di due ipad , due samsung galaxy tre, quattro o cinque linee telefoniche e chi pagava tutto questo. Ma forse ora una spiegazione c’e’.