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Caro affitti, "Don Chisciotte" lascia la Galleria

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Un’altra defezione da Galleria XXV aprile. Se ne va il negozio di giochi per bambini don Chisciotte, approdato in città da tre anni e mezzo. Entro metà marzo l’attività sarà trasferita all’inizio di corso Garibaldi, di fianco alla Geox. Ad influire sulla scelta, la logistica dell’attuale sistemazione, su tre piani, non ottimale per una clientela composta in larga misura da mamme con carrozzine o passeggini. Nei nuovi spazi invece, la maggior parte dell’esposizione sarà al piano terra, con un’estensione nel seminterrato per alcune tipologie di prodotti. Altro determinante motivo del trasferimento è il caro-affitti che affligge da anni molte zone dello shopping cittadino e la Galleria in particolare. Nonostante Don Chisciotte non lamenti un calo delle vendite, la congiuntura ha consigliato la ricerca di una soluzione più economica, come già in precedenza avevano fatto altri operatori.
Il negozio era diventato in poco tempo un punto di riferimento per le famiglie, grazie ad iniziative di intrattenimento e gioco per bambini che traevano forza dalla posizione in galleria. E’ stato un tentativo, riuscito, di rivitalizzare il salotto buono della città sul quale da anni l’amministrazione Perri afferma di voler investire. Finora però, anche dal punto di vista del decoro urbano, ben poco è stato fatto.

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Commenti
  • Un altro negozio se ne va…

    Come organizzatrice del Vanitas’Market, conosco bene le problematiche che ci sono in Galleria: sporcizia (piccioni e maleducazione altrui), poca manutenzione, malcontento..
    Occorre assolutamente che si faccia qualcosa per i negozi sfitti: innanzitutto garantire un decoro tramite l’obbligo di pulire le vetrine, e far apporre mascherature bianche per evitare di vederne l’interno, spesso in pessimo stato.

    Poi il Comune dovrebbe fare da tramite con i proprietari – con l’aiuto anche delle associazioni commercianti- per cercare un modo di poter sfruttare temporaneamente questi spazi, magari concedendoli ad attività legate all’artigianato, al riciclo e al fatto a mano, dando cosìla possibilità a tanti giovani che non se lo possono permettere di avere una vetrina in centro… come hanno fatto già tante altre città europee e anche italiane. Sarebbe anche un modo per attirare eventuali affittuari e per non lasciare che il degrado la faccia da padrone. Speriamo.

  • Elisa Boldori

    Sono davvero dispiaciuta dello spostamento di questo negozio, e sono consapevole che la chiave per risolvere queste problematiche non sia in tasca ad uno solo dei soggetti coinvolti, ma si possa trovare solo con una collaborazione e una visione comune di intenti di tutti: proprietari, negozianti, associazioni di categoria e istituzioni. I negozi sfitti non fanno bene a nessuno, ad ogni modo…