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Balotelli, scontri a Milano: tra gli ultras anche un cremonese

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C’ anche un cremonese di 29 anni tra i sei tifosi del Milan indagati dalla Digos per i tafferugli avvenuti mercoledì sera davanti al ristorante ‘Giannino’ di Milano dove stavano cenando Mario Balotelli e Adriano Galliani. Durante gli scontri con gli agenti c’era stato un fitto lancio di bottiglie e un funzionario era stato colpito alla testa da un oggetto che gli aveva procurato una ferita alla testa suturata con 5 punti. I sei tifosi, pregiudicati, due dei quali già colpiti da Daspo, il provvedimento di interdizione alle manifestazioni sportive, sono accusati di lesioni aggravate e resistenza aggravata a pubblico ufficiale. Si tratta di Riccardo N., cremonese di 29 anni, Roberto M., 30enne di Como, Luigi B., di 25enne di Piacenza, e dei milanesi Michele C., di 34 anni, Luciano M., di 25, Paolo T., di 34. Gli investigatori hanno trovato nei loro appartamenti gli indumenti indossati durante gli scontri, messi poi a confronto con immagini nelle procedure di riconoscimento. Secondo la ricostruzione della polizia, circa 500 tifosi milanisti si erano presentati davanti al ristorante con fumogeni e striscioni. Intorno alle 21.30 gli agenti avevano invitato i tifosi ad allentare la pressione intorno al locale e per tutta risposta una cinquantina di ultras aveva dato in escandescenze e aveva iniziato un fitto lancio di oggetti contro gli agenti, sfiorando alcuni passanti e colpendo alla testa il dirigente della polizia.

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