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Sms e chiamate incessanti, cremonese alla sbarra per stalking

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Del reato di stalking deve rispondere in tribunale Andrea, un operaio cremonese di 47 anni accusato di aver molestato, con ripetute telefonate e continui messaggi, una 52enne di Cremona. I fatti oggetto di denuncia vanno dal 23 aprile del 2008 al 17 maggio dello stesso anno. In sede di querela la donna aveva raccontato di aver cominciato a ricevere messaggi da un numero sconosciuto. “Diceva di chiamarsi Andrea”, aveva dichiarato la vittima agli inquirenti, “diceva che mi voleva conoscere e che voleva una mia foto”. I messaggi erano molto insistenti, e con frequenza giornaliera. La donna aveva aggiunto di aver ricevuto parecchie telefonate alle quali non aveva mai risposto, tranne ad una, nella quale aveva cercato di convincere il proprio interlocutore a non chiamarla più. Tutto inutile. L’uomo le aveva riferito di averla vista varie volte alla discoteca “Coloniale” senza dirle da chi aveva avuto il suo numero di telefono. Nei giorni successivi Andrea aveva inviato al cellulare della donna delle foto raffiguranti il viso di un uomo sconosciuto, mentre il 4 maggio erano arrivate delle foto di una figura che stava simulando un rapporto sessuale, seguito alla frase ‘Così ti piace ?’. Sempre tramite sms, Andrea aveva scritto: ‘Quando ti vedo ti salto addosso e ti riempio di baci’. E ancora: ‘Da quando ti ho visto sto ancora molto più bene perché credevo di non poter più trovare una persona che mi piacesse e di cui potermi innamorare’. ‘Tu fai quello che vuoi, io non cambio idea’. La vittima, esasperata dalle telefonate dai messaggi, lo aveva supplicato di cancellare il suo numero dal cellulare, ma lui le aveva risposto: ‘ho sudato molto per averlo e ora non lo cancello, prima o poi ti rivedrò e di riempirò di baci’. Agli atti dell’inchiesta c’è un certificato del neurologo Luciano Abruzzi che attesta che il paziente è  affetto da “aspetti paranoidi e modalità infantili nell’affrontare le situazioni della vita. Una condizione che può rendere ragione di alcuni comportamenti inappropriati che il paziente può assumere nella sua condotta quotidiana con scarsa capacità di critica e di previsione delle conseguenze”. Sulle condizioni mentali di Andrea il prossimo 5 giugno salirà sul banco dei testimoni la psichiatra Paola Ognibene, perito nominato dal giudice Francesco Sora.

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