Un commento

Flavio Caroli affascina i cremonesi illustrando i 20 capolavori della pittura del XX secolo

caroli

foto Sessa

Professore, scrittore e critico d’arte Flavio Caroli anche questa volta è riuscito ad ammaliare l’affollata sala Maffei della Camera di Commercio, Il suo appuntamento annuo con Cremona, organizzato come sempre dall’Ucid (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti) di Cremona per presentare il suo nuovo volume, ha fatto il pienone. Accade così ovunque il professore, scrittore, critico d’arte e noto volto televisivo approda per una conferenza, una discussione o per la promozione di una sua nuova opera. E non poteva essere così anche nella “sua” Cremona che Caroli ha eletto a sua seconda patria dopo l’amata Ravenna dov’è nato. Il professore infatti ha preso casa qui da anni, a Caruberto, frazione di San Martino del Lago, nelle terre e negli ambienti che furono del nonno di Sofonisba Anguissola – Ruberto Ponzoni . L’Anguissola fu per Flavio Caroli il primo impegno di ricerca nella grande arte ed alla pittrice cremonese è rimasto affezionato.

Questa volta Caroli ha raccontato l’evoluzione dell’arte visiva, della pittura che poi si mischia con la fotografia, con il cinema, con l’architettura in una cavalcata tra i venti capolavori del ventesimo secolo, descrivendo in questo modo lo spirito della civiltà occidentale e i bruschi cambiamenti (guerre, rivoluzioni, accelerazioni industriali) che hanno pervaso anche i grandi artisti del “secolo breve”.  Da Van Gogh a Pollock, da Matisse a Kandinskij, la cavalcata di Caroli incanta e sollecita nuovi approfondimenti provocando, spiegando, facendo conoscere. Caroli parte da “La notte stellata” di van Gogh mostrando in diapositiva e in successione i capolavori che lui ama e che propone alla riflessione; il “Primo acquerello astratto ” di Kandinskij, il “Murale” di Pollock per la casa di Peggy Guggenheim, “la città che sale” di Boccioni, Warhol, Picasso,  e tanto altro.

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Commenti
  • è sempre un piacere ed una goduria sentirlo parlare d arte!
    peccato che ha poco spazio in tv,soprattutto sulla rai,che dovrebbe essere la televisione pubblica di divulgazione culturale..invece della tv spazzatura che paghiamo col canone
    complimenti a caroli!