Cronaca
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Campagna elettorale, ecco quanto hanno speso i partiti cremonesi. I grillini: "Noi meno di mille euro"

La campagna elettorale è finita da una decina di giorni ed è tempo di bilanci. Quelli relativi ai risultati sono già stati fatti subito dopo l’esito del voto, ora ecco quelli relativi alle spese. Quanti soldi hanno impiegato i partiti cremonesi nella campagna elettorale sul territorio provinciale?

Al Pd cremonese stanno ancora tirando le somme, ma un primo bilancio consultivo l’hanno già tracciato. Poco più di 11mila euro (esattamente 11.161 euro) per la campagna elettorale. 3mila e 900 euro sono state le spese tipografiche (stampa di volantini, manifesti e cosiddetti ‘santini’), 2mila e 400 euro per pubblicità, mille e 200 euro per carta e buste, 431 euro per la Siae durante lo spettacolo/comizio di Umberto Ambrosoli in piazza Stradivari, 700 euro per il noleggio delle sale, mille e 500 euro per sito internet e materiale elettronico, 600 euro per spese varie durante le presentazioni dei candidati, 430 euro di rimborsi benzina. “Una spesa contenuta – spiegano dalla sede del Pd – anche perché per le nazionali e le regionali abbiamo utilizzato materiale non prodotto sul territorio, ma mandato da Roma e da Milano”.

Il Pdl, come affermato dal coordinatore cremonese Luca Rossi, ha speso a livello provinciale circa 9mila euro, budget messo a disposizione da Roma dal partito per la campagna elettorale delle politiche. I singoli candidati locali alle regionali si sono poi organizzati autonomamente per la promozione ‘personale’. “Ogni sei mesi – ha sottolineato Rossi – come coordinamento provinciale presentiamo un bilancio certificato”. I 9mila euro stimati dal coordinatore provinciale sono serviti per pubblicità sui giornali, per l’organizzazione di eventi e l’affitto di sale, per la serata finale a Crema, per materiale di cancelleria e per una cena che sarà offerta ai volontari che si sono attivati per la campagna. La realizzazione dei manifesti è invece rientrata in un budget regionale. “Abbiamo fatto tutto con sobrietà, senza buttare via i soldi”, ha concluso Rossi.

6mila e 500 euro i soldi spesi dalla Lega cremonese. 5mila per il candidato in regione Federico Lena (che poi è stato eletto) in voci come volantini e pubblicità, mille e 500 euro per il camion vela, il furgoncino che porta in giro la pubblicità del partito.

Il Movimento 5 Stelle ha utilizzato, invece, meno di mille euro in tutta la provincia per la campagna elettorale delle politiche e delle regionali. Lo ha spiegato Alessandro Tegagni, esponente di primo piano dell’area ‘grillina’ cremonese. Parola chiave: colletta. “I manifesti sono stati stampati da una ditta di Brescia – ha detto Tegagni – e abbiamo speso 200-3oo euro. Fondamentale il passaparola, così come l’attività sul web tramite social network e il nostro sito cr5stelle.it”.
“Importantissima l’azione dei volontari – è andato avanti Tegagni -. L’evento di Beppe Grillo ci è costato 370 euro: è quello che è stato tirato fuori per il noleggio di un impianto audio, vecchio ma potente, che ci ha fornito una ditta di Crema. Materiale di cancelleria sempre portato da casa. E i volantini realizzati erano molto piccoli. Abbiamo utilizzato meno di mille euro a livello provinciale per questa campagna elettorale. I singoli candidati sono stati impegnati in confronti diretti con i cittadini e non hanno speso ulteriore denaro per promozione ‘personale'”.

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