Un commento

'La città ricordi il professor Canuti Alla sua memoria un'aula dell'Arpa' Iniziativa dei Radicali e di 15 firmatari

canuti

Una quindicina d i firmatari, per ora. Chiedono che la città ricordi degnamente il professor Armando Canuti, personalità scientifica di rilievo del territorio, attraverso l’intitolazione di un’aula o sezione del dipartimento Arpa di Cremona. “Per ricordarne l’integrità e l’intelligenza che, scomodi compagni di vita, sono stati l’esempio a quanti hanno conosciuto il suo impegno e come atto concreto di riabilitazione di una personalità che ha dato lustro alla nostra città”, si legge nella lettera..

Nato a Parma l’11 luglio 1928, deceduto a Cremona il 17 luglio 2002. Dopo la maturità classica al liceo Romagnosi (fra i suoi compagni Luca Goldoni, Baldassarre Molossi, Luigi Malerba) si laurea in chimica nel 1952 e consegue la libera docenza in Chimica bromatologica presso l’Università di Torino. Dal 1961 al 1968 è stato direttore del Laboratorio regionale di igiene e profilassi della Regione autonoma della Valle d’Aosta. Dal 1968 assume l’incarico di direttore del Laboratorio di igiene e profilassi di Cremona che trasforma in una delle più moderne strutture di analisi in Italia. Si interessa, fra i primi, ai temi dell’inquinamento e sino all’approvazione della legge Merli è uno degli esperti nominati dal Ministero della Sanità. Ha fatto parte del Centro studi regionale salute e ambiente.
È direttore dell’unità operativa chimica del Presidio multizonale di igiene e prevenzione di Cremona e poi responsabile del Presidio. E’ anche il coordinatore del dipartimento di prevenzione delle Usl 51, 53, 50-52 e coordinatore della problematica della centrale elettronucleare di Caorso per l’Usl 51. Canuti è autore di oltre un centinaio di pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali e internazionali. Fra queste si ricordano “Alcuni aspetti del problema delle acque superficiali in provincia di Cremona” del 1968 e lo “Studio quadro sull’inquinamento atmosferico della città di Cremona” del 1972.
È autore dell’opera fondamentale “Ultima acqua” – tre volumi editi nel 1990 da “Chiriotti “ di Pinerolo – che si rivelerà nel tempo uno strumento indispensabile per tecnici, industriali, ricercatori, ambientalisti, e tutti coloro che sono a contatto con le problematiche delle acque. Canuti, lungo tutto il suo percorso professionale e scientifico (vogliamo ricordare il suo ultimo intervento come relatore nel corso del convegno sulla problematica degli OGM tenutosi presso l’Ospedale di Cremona il 23 maggio 2001), ha sempre dimostrato ingegno, libertà di pensiero, lungimiranza scientifica, intransigenza e coerenza intellettuale, circostanza che non gli ha risparmiato la scomodità di tutte le sue scelte.
Impegnato in politica, è stato consigliere comunale dal 1975 al 1978, anno in cui rassegnò le dimissioni perchè raggiunto da una comunicazione giudiziaria. È sospeso dal servizio e processato con l’accusa infamante di aver tratto vantaggio dalle analisi effettuate dal proprio laboratorio e riguardanti l’inquinamento in falda causato dalla raffineria di Cremona. Deluso e amareggiato si dimette dal consiglio comunale con queste parole: “Non appena ricevuta la comunicazione giudiziaria ho chiesto al partito di essere sospeso da ogni attività e liberato da ogni incarico politico esterno al duplice scopo di non danneggiare l’immagine del partito e di poter badare alla mia difesa senza remore o condizionamenti”. Questa esperienza segna il prof. Canuti per sempre, che ne fa un dramma personale, professionale e politico. Canuti è stato, successivamente, reintegrato dal Tar nel suo ruolo di direttore del Laboratorio di igiene e profilassi di Cremona e, dopo oltre otto anni, è stato completamente scagionato dall’accusa infamante che gli era stata ingiustamente rivolta.

I FIRMATARI
Walter Montini, già senatore della Repubblica; Franco Dolci, già presidente della Provincia di Cremona; Gian Carlo Corada, già sindaco di Cremona e presidente della Provincia; Stefano Mariotti, già sindaco di Pescarolo e consigliere provinciale; Evelino Abeni, già vice sindaco di Cremona e assessore comunale; Giuseppe Azzoni, già assessore comunale; Michele De Crecchio, gia’ assessore comunale; Mario Oradini, già consigliere comunale; Agostino Melega, già consigliere comunale; Ettore Manes, già consigliere comunale e dirigente sanitario; Felice Majori, già direttore generale Azienda Ospediera di Cremona e responsabile del Centro Studi Regionale Salute e Ambiente; Giampaolo Beati, direttore Dipartimento ARPA di Cremona; Federico Balestreri, medico, presidente Istituto ISDE; Mario Silla, giornalista, direttore di Cremonaoggi e di Cremona1; Sergio Ravelli dei Radicali.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti
  • pico

    …i radicali… ma non erano estinti?