Cronaca
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Stabilizzazione precari l'Anci sostiene il Comune contro Corte dei Conti

L’Anci Lombardia conferma il suo appoggio al Comune di Cremona in merito alla citazione in giudizio per l’assunzione dei 32 precari di due anni fa. All’epoca delle assunzioni, il parere di Anci Lombardia fu determinante nel far prendere la decisione di stabilizzare i lavoratori con contratto a termine, decisione presa dalla Giunta Comunale (assenti Nolli, Alquati, Amore), dal segretario generale Pasquale Criscuolo e dal dirigente del personale Maurilio Segalini. Quest’ultimo aveva anticipato la scorsa settimana l’intenzione di procedere, da qui al 22 maggio (data di fissazione dell’udienza presso la magistratura contabile) alla sollecitazione di una serie di prese di posizione in difesa dell’operato del Comune di Cremona, anche per costruire un clima favorevole dopo la citazione del caso Cremona come esempio di “mala gestio” da parte del procuratore generale della Corte dei Conti, in apertura anno giudiziario. La scelta di assumere il personale nonostante nel 2009 il Comune avesse sforato il patto di Stabilità, infatti, venne sostenuta con pareri scritti anche dai sindacati e dall’associazione lombarda dei Comuni.

Di venerdì, il primo sostegno giunto al Comune da parte dell’Anci, sede milanese, dove si è personalmente recato il sindaco Oreste Perri, ricevuto dal presidente Attilio Fontana e dal suo vice Roberto Scanagatti. “L’episodio di Cremona – hanno dichiarato al termine dell’incontro –  dimostra ancora una volta, come oggi gli Amministratori pubblici non possono lavorare in un clima sereno e tranquillo perché rischiano di vedersi travolti da eventi e denunce a causa di comportamenti che, come in questo caso, vogliono solo realizzare la volontà di un’intera cittadinanza e sono volti alla soluzione di problemi pratici e ad assicurare, attraverso un percorso trasparente e condiviso, un lavoro a chi, per molti anni, ha operato all’interno dell’Amministrazione comunale”.

La questione cremonese ha origine nel 2007 quando il Comune cominciò un percorso di stabilizzazione, previsto dalle Leggi finanziarie del 2007 e del 2008, di 41 precari che lavoravano per l’Amministrazione cittadina ormai da 5 o 10 anni. Dopo aver indetto regolare concorso il Comune procedette alla assunzione di 32 di questi precari nel 2010. Al fine di evitare che su queste assunzioni gravassero le modifiche normative imposte dal Dl 78/2010 e per rispettare gli obblighi derivanti dalle sanzioni imputate al Comune per non aver rispettato il Patto di stabilità nel 2009, l’Amministrazione cremonese regolarizzò tali assunzioni con decorrenza giuridica dal 31 dicembre 2010, di modo da non gravare per un solo Euro sul bilancio comunale dell’anno, e per far sì che la presa in servizio del personale potesse iniziare il primo gennaio 2011. La Corte dei Conti, alla luce di questi elementi, ha aperto un fascicolo sul Comune di Cremona, ipotizzando che l’Amministrazione abbia agito in maniera illegittima, configurando il dolo e un danno erariale alla comunità. La sentenza è prevista per il prossimo 22 maggio.

Al termine dell’incontro, avvenuto nel corso della riunione dell’Ufficio di Presidenza dell’Associazione, ANCI Lombardia ha confermato la sua attenzione alla problematica, assicurando il suo sostegno alle iniziative che il Comune di Cremona vorrà mettere in atto per spiegare la questione all’opinione pubblica, alle forze sociali e agli organi competenti per il giudizio.

Giuliana Biagi

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