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'Donna è Sport', apertura prorogata fino al 4 aprile

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E’ stata prorogata fino al 4 aprile (compreso) l’apertura della mostra “Donna è Sport” allestita nel Centro Culturale S. Maria della Pietà di piazza Giovanni XXIII. L’ingresso è libero, dale 10,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 18,00. La decisione è stata presa a seguito del grande interesse riscontrato dall’esposizione alla quale si sono affiancati alcuni eventi eventi collaterali di notevole richiamo.

Un’esposizione corposa, costituita da 70 pannelli formato 1×2 metri che testimoniano, attraverso 700 immagini e brevi testi/didascalie esplicative, l’evoluzione dello sport femminile dall’Unità d’Italia ai nostri giorni. I pannelli sono suddivisi in tre sezioni distinte: 13 pannelli documentano le origini dello sport femminile e le pioniere del movimento, attraverso un percorso tematico ripartito in discipline e aspetti storico-politico-sociali; 16 pannelli sono dedicati ad ognuna delle 16 protagoniste dello sport femminile italiano dal 1861 ad oggi: da Ondina Valla a Federica Pellegrini, illustrando di ciascuna imprese, biografia, evoluzione, aneddoti, curiosità; 35 pannelli sono dedicati ad altrettante discipline sportive e ne illustrano lo sviluppo in epoca moderna, fino ai risultati ed imprese più recenti.

Accanto ai pannelli riccamente illustrati e documentati, la mostra si completa con 23 pannelli a parete che documentano l’evoluzione dello sport femminile attraverso la letteratura, con i contributi di grandi scrittori che si sono occupati di donne e sport e di autrici che hanno scritto di sport. Un intreccio di sport, storia, costume, politica e letteratura.

Altri due pannelli illustrano la cronologia essenziale del primo secolo (1861 – 1961) di evoluzione della realtà femminile italiana, mescolando le tappe più significative dello sviluppo sociale del nostro paese e quelle relative alle principali tappe dello sviluppo del movimento sportivo femminile italiano.

Accanto alla rassegna nazionale, per iniziativa del curatore Pierluigi Torresani e del Panathlon di Cremona, è testimoniata la storia e l’evoluzione dello sport al femminile nel nostro territorio. Partendo da una ricerca-pubblicazione di Maurizio Mondoni dal titolo significativo “Lo sport cremonese è anche donna”, ferma però al 1998, con la collaborazione dello stesso autore è stato fatto un lavoro di aggiornamento dei dati fino al 2012, ricavandone in 8 pannelli una sorta di memoria storica per le giovani generazioni ed una rilettura critica interessante, con i passaggi sportivi più incisivi per il nostro territorio. Una sezione destinata a suscitare l’interesse di tutto il pubblico cremonese, non solo sportivo.

La mostra è accompagnata da un ricco catalogo che, oltre alla parte nazionale, contiene anche l’appendice cremonese curata da Maurizio Mondoni.

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