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Precari del Comune, primi consulti con gli avvocati per tutelare i contratti

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Si stanno già rivolgendo agli avvocati alcuni dei 32 lavoratori del Comune coinvolti loro malgrado nelle accuse di danno erariale mosse dalla Corte dei Conti alla Giunta comunale, al direttore del personale Maurilio Segalini e al segretario generale Pasquale Criscuolo. La preoccupazione per una condanna e quindi per la conseguente rescissione dei contratti è forte e ha spinto qualcuno a rivolgersi a studi legali specializzati in diritto del lavoro. Per il momento si tratta di mosse preventive; gli stessi sindacati presenti in Rsu hanno allertato i rispettivi vertici regionali per capire le possibili soluzioni ad una situazione del tutto inedita.

E’ forte la preoccupazione, a Palazzo, per gli esiti della vicenda giudiziaria. L’accusa di dolo da parte della procura della Corte dei Conti deriverebbe proprio dall’escamotage dell’inquadramento messo in atto per consentire le assunzioni: cioè con la doppia decorrenza del 31 dicembre 2010 per quanto riguarda gli effetti giuridici dei contratti e del 1° gennaio 2011, per gli effetti economici degli stessi. Una soluzione che, come ha riferito lo stesso capo del personale Maurilio Segalini, era stata presa per consentire ai lavoratori di venire assunti da una parte senza far decadere i tempi del processo di stabilizzazione 2007/2010, dall’altra senza sfociare nell’ambito di applicazione della successiva legge Tremonti, che vincolava le assunzioni a diversi e più lunghi percorsi di stabilizzazione.

Quello che ai tecnici del Comune sembrava la soluzione idonea, però, si sta rivelando un boomerang. Inoltre, in caso di condanna per “dolo” (aggiunto al danno erariale, la doppia accusa che ha investito tre quarti della Giunta e i due dirigenti) le assicurazioni non coprirebbero i colpevoli. Per questo i legali a cui si sono rivolti gli accusati starebbero cercando in tutti i modi di ottenere – nella peggiore delle ipotesi – una condanna per “colpa grave”.

Se il Comune dovesse essere condannato – aveva aggiunto Segalini – i 32 contratti di lavoro sarebbero dichiarati illegittimi e i relativi stipendi verrebbero tolti dal bilancio. Per poi dover essere reintegrati, nel caso assai probabile di una sentenza del Giudice del lavoro favorevole ai dipendenti. Insomma, un caos senza fine, con lo spettro di una crisi finanziaria del Comune, di nuove tasse per i cittadini per coprire i maggiori costi, di uno scossone fatale per la Giunta del sindaco Perri.

g.b.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Commenti
  • Bettina

    Alla fine gli unici che ci guadagneranno in questa vicenda saranno gli avvocati!!

    • Pasqualina

      Meditate gente! Meditate.

  • Babilon

    il diritto al lavoro è per chi lavora… gli enti comunali alcuni sono da levarsi il cappello dalla loro professionalità… ma andate a vedere i cognomi o i legami familiari… è ora di dire basta a questo giochino del fratello dello zio del padre dell’assessore… è ora di finirla!!!!!!