Un commento

Sessanta osservazioni al nuovo Pgt, Fasani: 'La città ha compreso la filosofia del piano'

evidpgt

Nella foto, un panorama di Cremona

Sono circa sessanta le osservazioni al Piano di Governo del Territorio (Pgt) adottato dal consiglio comunale alla fine dello scorso gennaio. ‘Molte meno di quanto era avvenuto in passato’, spiega il neo assessore all’urbanistica, Federico Fasani, succeduto a Carlo Malvezzi. ‘E’ un segno positivo, che dimostra come il percorso di trasparenza e coinvolgimento nella costruzione della variante generale abbia funzionato’. Gli uffici dell’Urbanistica stanno ancora esaminando le osservazioni, prevedendo per ciascuna una schedatura. ‘Non le ho ancora visionate, questo compito spetta ai tecnici’, spiega, ‘ma l’impressione è che la città abbia compreso la filosofia di questo Pgt. Questo non è il momento di proporre uno stravolgimento del territorio comunale. Credo che i cremonesi abbiano capito perfettamente che non è il caso di andare a modificare l’assetto della città’. Quindi, di quelle sessanta osservazioni, presumibilmente saranno poche quelle che riflettono sui temi generali dello sviluppo (in questo senso vanno ad esempio le osservazioni di Confcommercio e Confesercenti) e si tratta perlopiù di richieste puntuali.

Federico Fasani

Tra i caratteri innovativi del nuovo Pgt, la possibilità per chi presenta progetti di recupero di immobili ‘defunzionalizzati’ (ad esempio ex uffici pubblici), di poter ottenere il cambio di destinazione d’uso in cambio della realizzazione di opere pubbliche secondo una lista di priorità stabilite prioritariamente dalla Giunta comunale. Ad esempio un tratto di strada o il rifacimento di un viale o di una piazza. Nella mole di documenti che compongono il Pgt c’è già un elenco di opere pubbliche di questo tipo, stilate secondo criteri di priorità ma, come spiega Fasani, ‘mi auguro che una volta che il sistema avrà preso piede, si crei un meccanismo virtuoso che consenta alla giunta comunale di variare, anche semestralmente, questo elenco a seconda delle necessità di opere pubbliche’. Un primo esempio di questo meccanismo potrebbe essere il recupero della caserma Vecchi, ex distretto Militare di via Colletta, acquistato ad un’asta del Demanio dalla impresa IIC , e sul quale pendeva una richiesta di cambio d’uso da servizi a residenziale – direzionale, terziario. In pratica, appartamenti e uffici al posto di servizi.

‘La Variante generale al Pgt – si legge a questo proposito nel Documento di Piano –  ha promosso con una modalità sempre più coinvolgente, l’operatore privato, in una logica sussidiaria di trasformazione delle dotazioni di servizio (ex standard) in opere; in tale modalità il soggetto attuatore della trasformazione diviene anche soggetto competente alla realizzazione, sistemazione ed ammodernamento delle dotazioni di attrezzature inerenti la mobilità quali rotonde, porte urbane, ciclabili, compresa la riqualificazione dei viali e dei ring, ma anche nuovi tronchi stradali’. Tra le opere elencate, c’è ad esempio ‘la riqualificazione dei viali e del ring cittadino’, leggasi Viale Trento e Trieste e via Dante, dove l’amministrazione Perri aveva promesso di intervenire; riqualificazione e costruzione di piste ciclabili; nuovo collegamento tra via Massarotti e via Milano; l’autosilo (discusso e contestato) al Foro Boario nell’ambito di Cremona City Hub; nuova viabilità a nord est di Cavatigozzi.

Per vedere se la formula piacerà ai costruttori edili, occorrerà aspettare l’entrata in vigore del nuovo strumento urbanistico. Che avverrà non prima di giugno, dopo che sarà terminata l’istruttoria sulle osservazioni e che saranno determinati i criteri di accoglimento, come avvenuto con le linee guida elaborate nelle precedenti fasi di consultazione pubblica. Poi il Pgt corretto dovrà essere definitivamente approvato dal consiglio comunale.

g.b.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

 

© Riproduzione riservata
Commenti