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Affitti e vendite, prezzi delle case calati del 15%

Il mercato immobiliare a Cremona

Sul tema della crisi immobiliare interviene il presidente del gruppo Anama Confesercenti, Remo Castelli.  ‘Diventa sempre più difficile – afferma –  interpretare le dinamiche del mercato immobiliare cremonese oggi,  in una fase di estrema sofferenza riflessa dalla situazione politica e dalla crisi di tutti i mercati. Nei vari incontri fra gli associati A.N.A.M.A di Confesercenti della provincia di Cremona emerge l’estrema incertezza degli investitori, sia per quanto riguarda la casa che per le attività commerciali. Ci sono sul mercato vari tipi di mmobili, offerte di nuda proprietà o quote indivise, ma questa grande disponibilità di immobili crea dubbi e blocca nell’investitore lo stimolo al “rischio” perché fra mille prezzi e tipologie sorge il “timore” di sbagliare il valore dell’acquisto. Da sottolineare la tendenza al rinvio dell’acquisto, derivanti da timori secondo noi ingiustificati visto che se c’è calo dei prezzi (perdita media vicina al 15%) nel mercato immobiliare, è anche vero che le alternative di investimento nel settore  finanziario non creano aspettative migliori’.

I MUTUI. ‘Indispensabile – afferma Castelli – per risollevare il settore, semplificare ed allentare le maglie dell’accesso al credito ancora oggi ingessato dai filtri causati dalle troppe e facili delibere di mutuo di 5 anni fa, che in alcuni casi coprivano, con perizie spesso fatte a tavolino, il 110 % del valore dell’immobile. Derivano da queste politiche la maggior parte delle morosità che stanno mettendo oggi in difficoltà persino le banche. Basti vedere le aste al continuo ribasso, che stanno inducendo alcuni istituti bancari a creare al loro interno apposite strutture per la vendita dei beni pignorati’.

GLI AFFITTI. ‘Gli affitti dei locali commerciali  sottoscritti in periodi passati, attualmente pesano sui bilanci dei commercianti, costretti a disdire e chiudere consolidate attività, lasciando alle spalle negozi con canoni oggi inaccessibili. Dal canto loro i proprietari devono ora rivedere il canone per potersi garantire il pagamento e la continuità del conduttore; la stessa filosofia è vissuta dal comparto delle locazione residenziale.’

TERRENI AGRICOLI ED EDIFICABILI: ‘Settore forse meno a rischio rispetto gli altri, ma comunque in forte tensione per le scarse rese dei prodotti finiti a fronte degli alti costi delle lavorazioni e alle incertezze meteo. Tuttavia i valori economici all’ettaro delle varie regioni agrarie del cremonese mantengono una certa stabilità, senza grosse percentuali di ribasso. I terreni edificabili sono forse le situazioni più “immobili” del settore perché negli impresari edili resta troppo elevato il rischio dell’invenduto a fronte di certezze di tasse come l’Imu che incidono sui costi dell’investimento che oggi prevede un periodo minimo di realizzo che varia da un anno ai cinque’.

‘Come Presidente ANAMA Confesercenti – conclude Castelli – e come gruppo, siamo comunque ottimisti, perché penso che ormai siamo sul fondo del barile e ora, con un aiuto politico e finanziario e una ripresa di fiducia nell’imprenditorialità, dobbiamo solo risalire, anche se ciò richiede sicuramente grandi sforzi economici e psicologici. Importante oggi più che mai è l’onestà dell’agente immobiliare’.

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