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'Pane in piazza', taglio del nastro in piazza Roma

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Per sette giorni, con “Il Pane in piazza”, l’arte bianca scende tra la gente. L’evento voluto dal gruppo fornai Confcommercio per invitare a riscoprire la bontà e le qualità del pane fresco e di produzione artigianale, è stato inaugurato nel pomeriggio, in piazza Roma. Al taglio del nastro sono intervenuti, oltre al presidente Michele Quarantani e al suo vice Andrea Badioni, il presidente della Provincia Massimiliano Salini, l’assessore De Bona, Francesca Mondini per la ASL, oltre a Claudio Pugnoli, per la Associazione dei Commercianti. Quarantani, nel suo intervento, ha voluto riagganciarsi all’attualità, alle liberalizzazioni e alle aperture senza più regole che, di fatto, penalizzano le piccole imprese anziché sostenerle. Perché, ha spiegato, “portano ad un aumento dei costi, soprattutto per il personale senza produrre vantaggi evidenti nelle vendite”.
“E chi di noi piccoli ha deciso di aprire ha sacrificato il suo giusto e doveroso giorno di riposo”. Quasi provocatoriamente si è chiesto se abbia ancora senso festeggiare il 25 aprile ,il 1 maggio ,il 2 giugno. “Se si allora onoriamole. Chiudiamo tutti almeno mezza giornata, le celebriamo e poi chi vuole lavori. E ancora, che senso ha concedere l’apertura, anche solo di mezza giornata, il giorno di Natale. Non ci rendiamo conto che queste scelte stanno ulteriormente disgregando la cellula fondamentale della nostra società: la famiglia”
Ed ha continuato: “Questa secondo me è si una crisi finanziaria, ma ha radici etiche”. Poi ha presentato il “Pane di Cremona”, parlando di un “dono alla città”: “Non è un pane in più ma è meglio” ha dichiarato. Quindi ha elencato i vantaggi: “E’ preparato con farina tipo 2 che contiene più fibre, più sali minerali, più vitamine; ha un contenuto di sale ridotto; contiene almeno 1% di olio extra vergine. Ma soprattutto è buono”.
“Lo doniamo alla città e chiediamo a quanti a trovarci sotto il tendone di scegliere il nome”. Si può scegliere tra Panviolino, Cremonino, Liuto, Cello e Violetta. Si può votare al tendone (aperto fino al prossimo giovedì dalle 9 alle 20) o attraverso facebook. Da venerdì la manifestazione entra nel vivo. Con i laboratori per le scuole e, sabato pomeriggio, un convegno sulla corretta alimentazione. E soprattutto con tantissimi panini, pizzette e focaccine sfornate ad ogni ora per essere gustate ancora calde.

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