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Fondazione Comunitaria trasloca a palazzo Stanga

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Palazzo Stanga Trecco, il prestigioso immobile dell’amministrazione provinciale di via Palestro, ospiterà i nuovi uffici della Fondazione Comunitaria, branca locale di fondazione Cariplo. Un trasferimento che dovrebbe concretizzarsi a giugno, necessario per ragioni logistiche alla Fondazione presieduta da Renzo Rebecchi che ha di recente festeggiato il raggiungimento dell’obiettivo di raccolta fondi per 5.164.568 euro, ottenendo così da Fondazione Cariplo lo sblocco del contributo di pari importo stanziato nel 2001 e il contestuale raddoppio dello stesso, per un patrimonio complessivo di 15 milioni e 400 mila euro.

La sede attuale della Fondazione, in via Altobello Melone, dietro San Vitale, è piccola e collocata al secondo piano, accessibile mediante una scala che rappresenta una pesante barriera architettonica. Un ostacolo non da poco considerando che tra i principali settori di finanziamento della Fondazione ci sono il welfare e le attività sportive funzionali all’integrazione dei disabili.  La conferma della cessione di alcuni locali al primo piano di palazzo Stanga giunge  dall’assessore al Patrimonio della Provincia, Giovanni Leoni: ‘Proporremo alla Fondazione un contratto di comodato d’uso. Attraverso la Fondazione Cariplo sono giunti negli anni parecchi finanziamenti per palazzo Stanga, quindi apare appropriato concedere degli spazi adeguati’. Questi spazi potrebbero essere quelli al piano nobile del palazzo, dove si susseguono i saloni in stile Impero, riccamente decorati con stucchi e decorazioni lignee restaurati da Cr.Forma. Un primo recupero era avvenuto sotto la presidenza di Corada, poi seguirono altri interventi, tra cui quelli finanziati per 960.000 euro dalla Fondazione Cariplo durante il mandato Torchio e finalizzati alla sistemazione dei tetti e all’avvio della sistemazione di un’altra ala del palazzo, il cosiddetto appartamento del preside. La stessa Provincia, insieme a sponsor privati, aveva inoltre accantonato fondi per la fruizione extrascolastica dell’edificio per ulteriori 700.00 euro.

Stando ai primitivi progetti, a palazzo Stanga dovrebbe venire realizzata, previo inventario, la biblioteca dell’Istituto agrario, includendo la raccolta di riviste storiche quali “La Sentinella agricola”, le pubblicazioni delle cattedre ambulanti dell’agricoltura e l’archivio della Fondazione Irmina Stanga. Tutto in collaborazione con l’Archivio di Stato di Cremona.

Oltre alla sezione professionale dell’Ipsia Stanga, istituto scolastico che per legato testamentario deve restare in questa sede, palazzo Stanga non è attualmente fruibile ed è stato usato  solo sporadicamente per iniziative culturali. Diventerà sede del Distretto Culturale della Provincia, ma per ora non si conoscono né tempi né modi del suo trasferimento. L’insediamento d Fondazione Comunitaria rappresenta quindi il primo passo verso la sua valorizzazione.

Giuliana Biagi

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