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Regali e casa low-cost, in corso Campi arrivano i danesi di 'Tiger'

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Sbarca in città Tiger, negozio appartenente ad una catena joint venture italo – danese  del retail che sta spopolando in Europa e nel mondo e da circa un anno anche in Italia, indirizzata soprattutto ad una clientela giovane. Articoli per la casa ma non solo, in una delle collocazioni più chic della città, corso Campi, al posto di Coin Casa. L’ingresso sarà dal portone che si trova subito dopo le vetrine di Liu Jo e, come era stato per Coin, il negozio si svilupperà all’interno del fabbricato, con due vetrine nella galleria laterale. I lavori sono già a buon punto e l’apertura è prevista entro questo mese di maggio.

Tiger si basa su una filosofia low cost partita dalla Danimarca una ventina di anni fa e approdata in Italia per la prima a Torino due anni fa. Sui siti specializzati il negozio si presenta come ‘vero e proprio bazar di oggetti di design low cost’. Vi si trova di tutto: gadget, oggettistica per la casa, articoli per bambini, per l’ufficio, molto per i regali. Il fondatore di Tiger Italia è uno spagnolo, Javier Gomez, 38 anni, una laurea in Economia e commercio e torinese d’adozione dopo un’esperienza in Fiat dal 2001. Ha  costituito una joint venture con il fondatore danese del gruppo e ha aperto i primi due negozi italiani a Torino e Milano nel 2011.

“La gente ha meno possibilità economiche, – ha spiegato in un’intervista Gomez – ma non per questo ha meno propensione agli acquisti: dai noi ha la possibilità di spendere poco e allo stesso tempo di trovare un po’ di tutto nello stesso negozio;  a ridosso delle festività ricaviamo il 30% del fatturato annuo”. I negozi a Torino sono nel frattempo diventati tre poi ne sono sorti altri a Genova, Piacenza e Alessandria e danno lavoro in tutto a 70 persone. “Tengo a precisare però che il nostro modello di business è vincente non solo per i prezzi e per la varietà e al tipologia dei prodotti, ma anche e soprattutto per il concept. Non possiamo permetterci di essere un negozio convenzionale, e dunque abbiamo puntato molto sull’arredamento, l’illuminazione, la musica, la simpatia del personale. I nostri punti vendita stanno diventando punti di ritrovo dove la gente si dà anche appuntamento”. Lo scontrino medio da Tiger oscilla tra i 5 e i 7 euro, e spesso comprende più di un articolo. Articoli che sono i più disparati: dalle pistole acchiappa-mosche (“Uno dei più gettonati, devo dire”, ricorda ridendo Gomez), alle valigette per bambini, a un’originale collezione di tazze per la cucina, e che sono tutti disegnati nel quartier generale di Copenaghen e prodotti in giro per il mondo, alcuni anche in Italia.

Cremona fa parte di un nuovo ciclo di aperture previste per il 2013 – 10-12 negozi – tutti al Nord, tra Bologna, Firenze, Verona, Brescia e almeno un altro a Milano. Entro la fine del 2015 il gruppo intende arrivare a una sessantina di punti vendita.

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