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Truffe, i finti addetti della linea elettrica e il trucco della cantina

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Finti addetti del gas o dell’elettricità. O sedicenti promotori di riviste o di iniziative di beneficenza. Oppure donne che si spacciano per conoscenti cercando di raggirare persone di una certa età. Si presentano spesso così alla porta o al citofono i truffatori (o le truffatrici) che prendono di mira anziani. Con scuse di questo genere provano a entrare nelle abitazioni, per poi farsi consegnare soldi con l’inganno o per rubare denaro e oggetti (come gioielli dai prezzi variabili ma spesso di grandissimo valore affettivo) sfruttando momenti di distrazione dei padroni di casa. Azioni di questo genere sono state registrate anche nelle ultime settimane in provincia e in città. Non sempre, fortunatamente, sono andate in porto. Ci sono, però, ad esempio i casi delle ragazze (italiane) che fra marzo e aprile si sono fatte notare nelle aree fra Vescovato e Ostiano, riuscendo, con scuse come la richiesta di un bicchiere d’acqua o millantando una falsa conoscenza, a farsi aprire e a far sparire monili. Anche a Cremona e in pieno centro i tentativi si susseguono. Solo un paio di giorni fa almeno un colpo è stato messo a segno da un uomo, apparentemente italiano, sui quarant’anni circa. In un palazzo a poca distanza da piazza Duomo si è presentato alla porta di un’anziana dichiarandosi, senza molte spiegazioni, come l’elettricista incaricato di risolvere il problema: poco prima infatti – ma ciò è stato scoperto solo successivamente – l’uomo aveva raggiunto lo scantinato del condominio e chiuso l’interrutore della corrente dell’abitazione. Entrato in casa, si è spostato rapidamente da una stanza all’altra, sostenendo di dover controllare le prese, ed è riuscito ad agguantare, passando inosservato, alcuni monili e del denaro, per poi andarsene in tutta fretta. Necessario prestare sempre la massima attenzione e non esitare a compiere verifiche, al minimo sospetto, prima di far varcare la soglia a uno sconosciuto.

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