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Bilancio comunale primo round sul sociale previsti aumenti per servizi non essenziali

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L’amministrazione comunale, o meglio giunta e consiglieri di maggioranza, hanno iniziato oggi la maratona di verifica degli equilibri di bilancio che dovrà portare all’approvazione del preventivo 2013. Dopo la consegna da parte dei dirigenti dei vari settori degli schemi di entrate ed uscite e le ipotesi di ottimizzazione dei costi, la parola spetta in pieno alla politica. Lunedì si è cominciato con i dati dei Servizi Sociali, seguiti da quelli relativi al Personale. Fermo restando che la fase è ancora interlocutoria e che novità al Bilancio potrebbero intervenire da un giorno all’altro per decisioni governative (Imu e Tares), sembra inevitabile un ritocco della compartecipazione alla spesa per alcuni servizi non essenziali forniti dal Comune, quali le comunità di prima accoglienza, le comunità per minori, i centri diurni per anziani e per disabili. In particolare, una maggiore copertura della spesa da parte degli utenti, sarà richiesta per quei servizi dove le  tariffe coprono appena il 15% dei costi del servizio. Questo accade per alcune tariffe residenti, mentre gli utenti residenti in altri comuni dell’Azienda sociale (i 46 del distretto cremonese) coprono quasi il 40% dei costi.

Non dovrebbero esserci salassi a carico delle famiglie, ma ritocchi sì. Altri risparmi potranno intervenire con diverse modalità di erogazione dei servizi, al esempio la co-progettazione tra Comune e privati. Quanto all’ottimizzazione del personale, auspicata dal vicesindaco Nolli, con passaggi tra uffici per ridurre gli sprechi, sembra che sui servizi sociali ci siano ben pochi spazi di manovra. ‘Il mio assessorato – si limita a dire a questo proposito il responsabile dei servizi sociali Luigi Amore – conta su una decina di persone con contratti a tempo determinato in servizi essenziali e non si può pensare al futuro senza stabilizzazioni. Il 31 dicembre, se non prima in alcuni casi, questi contratti scadranno. Non mi pare possibile che degli assistenti sociali possano essere sostituiti con personale provenienti da urbanistica o cimitero’.

Sui servizi sociali si stanno comunque facendo ipotesi ad ampio raggio che contemplano la programmazione da qui ai prossimi due, tre anni, qualunque sarà l’amministrazione che subentrerà nel 2014 a Perri. ‘Eventuali tagli – assicura Amore – non lederanno i servizi fondamentali. Nonostante le difficoltà i servizi sono stati tutelati sempre e lo saranno anche nel prossimo bilancio’.

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