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Festa della Polizia, meno reati, ma più furti in abitazione

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Foto Sessa

Una cerimonia all’insegna della sobrietà, una cerimonia organizzata in famiglia. Con queste premesse questa mattina nel cortile della questura, alla sola presenza del personale dipendente, è stato celebrato il 161esimo anniversario della polizia di Stato. “Una sobrietà”, come ha ricordato il questore Antonio Bufano, che quest’anno ha parlato a braccio, “per rispettare la cosiddetta spending review. “E’ stato un anno di sacrifici”, ha detto Bufano, “la società ha sofferto la crisi. La gestione dell’ordine pubblico si è estrinsecata in un complesso di servizi volti al mantenimento della sicurezza per la collettività”. “Ci sono stati momenti di tensione”, ha ricordato il questore, “ma grazie alla calma e al dialogo non abbiamo mai avuto necessità di ricorrere alle maniere forti”. Per l’occasione e per ricordare il lavoro portato avanti sempre con estrema professionalità, Bufano, affiancato dal vice questore vicario Gerardo Acquaviva, ha voluto ringraziare tutti i suoi dirigenti, gli uomini della Digos e i poliziotti che ogni giorno lavorano per garantire il bene e la sicurezza dei cittadini. “Il 113 ha raddoppiato le richieste di intervento”, ha continuato Bufano, “noi ci siamo sempre”.

La celebrazione del 161° anniversario di fondazione, che ha avuto inizio alle 11,30 al cimitero con la deposizione di una corona di alloro ai Caduti della polizia di Stato, è stata anche un’occasione per tracciare un bilancio dell’attività svolta in quest’ultimo anno. “In generale i reati sono in diminuzione”, ha fatto sapere il questore, “ce ne sono stati 700 in meno”. L’unico notevole aumento registrato è quello relativo ai reati della cosiddetta microcriminalità, soprattutto i furti in abitazione. “Le grosse rapine hanno avuto un calo”, ha specificato il questore, “ma sono aumentate le rapine improprie”. “Abbiamo scoperto il 30 per cento dei reati”, ha continuato Bufano, che ha sottolineato l’importanza di dare più personale al territorio. Il questore si è anche soffermato sul tema a lui tanto caro della sicurezza che lo stesso cittadino si crea chiamando le forze dell’ordine. E si è rivolto ai cremonesi: “meglio fare cento telefonate in più, anche se sono a vuoto, che non farne nessuna”. E ha parlato del problema delle truffe. “Per qualsiasi dubbio, chiamate”. E del problema degli anziani raggirati. “Il fenomeno è molto più grave di quanto si pensi: gli anziani truffati, infatti, molto spesso si vergognano anche davanti ai loro figli, non dicono nulla a nessuno e non sporgono denuncia. “Bisogna avere fiducia nelle istituzioni”, ha detto Bufano, soffermandosi anche sul tema dei maltrattamenti in famiglia e delle violenze sessuali”. E qui è intervenuto anche il vice questore vicario Gerardo Acquaviva: “che le donne non arrivino ai livelli ultimi di violenza e sopportazione. Abbiamo personale efficiente, affiatato e sempre pronto. Bisogna segnalare da subito qualsiasi tipo di maltrattamento o abuso”.

Visti gli ultimi fatti relativi alle tensioni tra gli esponenti di Casa Pound e gli antagonisti dei centri sociali e al corteo organizzato da questi ultimi in occasione dell’inaugurazione della sede di Casa Pound, Bufano ha voluto chiarire che “libertà vuol dire anche poter manifestare il proprio dissenso. L’importante, però, è farlo seguendo i criteri di legge”. E a questo proposito ha fatto sapere che è in corso l’identificazione dei responsabili delle scritte lasciate sui muri delle abitazioni di via Manzoni. “A breve partiranno le denunce e queste persone che hanno sporcato la città dovranno pagare sia sotto l’aspetto penale che sotto quello risarcitorio”.

I REATI IN PROVINCIA

I  delitti  commessi nell’intera provincia, dal 1° aprile 2012 al  31 marzo 2013, confrontati con quelli dello stesso periodo dell’anno 2011/12, passando da 14085 a  13379 (- 706 reati), mostrano la tendenza ad una progressiva diminuzione. Sono diminuiti i casi di omicidio colposo quale conseguenza di incidente stradale, che sono passati da 30 a 22, mentre non si è verificato alcun incidente sul lavoro con esito mortale.
I furti, semplici e aggravati, passando da 6930 a 7209, realizzano un aumento di 279 casi. In particolare, si registra un aumento degli scippi, da 24 a 33, dei furti in abitazione, da 1179 a 1521(+342),un decremento dei furti in esercizi commerciali, da 565 a 516(- 49),una diminuzione dei furti su auto in sosta, da 853 a 781(- 72), dei furti di ciclomotori e motocicli, da 89 a 56(- 33) e medesima diminuzione anche per i furti di auto, da 246 a 208(-38). Nell’ambito della medesima tipologia di reato, sono lievemente aumentati anche i borseggi, da 344 a 390(+46); diminuzione su registra anche per i furti di opere d’arte e materiale archeologico, da 5 a 4 casi mentre  i  furti di automezzi pesanti trasportanti merci, da 8 a 7 casi.
Le rapine sono aumentate di 10  casi, da 126 a 136; in particolare, mentre diminuiscono sensibilmente il numero di quelle consumate in abitazione, da 17 a 9, aumentano  negli esercizi commerciali, da 23 a 26(+3), e nella pubblica via, da 42  a 56(+14);  aumentano anche le rapine consumate ai danni di istituti di credito, da 9  ad 11(+2).
Diminuiscono anche le estorsioni, da 23 a 20(-3), le truffe informatiche, da 719 a 616 (- 103), e, infine, i reati di sfruttamento della prostituzione  e pornografia minorile, da 28  a 21(- 7).
I reati concernenti gli stupefacenti, ricalcando la tendenza nazionale, sono in leggero aumento: da 120  a 126(+6).
Anche la categoria dei reati in genere risulta essere diminuita da 2097 a 1780(- 317), realizzando un calo di 317 reati.

A fronte dei delitti rilevati, sono stati scoperti oltre il 26% dei reati i cui autori sono stati assicurati alla giustizia: complessivamente 3670 persone, delle quali, 3323 indagate in stato di libertà e 347 in stato di arresto.

I REATI IN CITTA’

I reati   commessi  nel  Capoluogo, nel periodo compreso tra il  1° aprile 2012 e il 31 marzo 2013, confrontati con quelli dello  stesso  periodo  dell’anno 2011/12, ricalcando il medesimo andamento dei dati riferiti alla provincia, mostrano complessivamente una tendenza alla diminuzione. Infatti, nella loro totalità, passano dai 4470 del primo periodo considerato, ai  4353 del secondo, realizzando una diminuzione di 117 reati.
Nel dettaglio, si osserva l’assenza di omicidi volontari, la diminuzione, da 5 a 1, di quelli colposi come conseguenza di incidenti stradali, mentre non si sono verificati incidenti sul lavoro con esito mortale.
Sono diminuite le percosse, da 37 a 19, le minacce, da 133 a 126 mentre le violenze sessuali risultano in aumento nel numero di 14 rispetto alle 11 dell’anno precedente.
I furti semplici ed aggravati, passando da 2283 a 2368,  realizzano un incremento  di 85 casi; in particolare sono risultati in aumento i furti in abitazione, da 153  a 280(+ 127);  i furti in esercizi commerciali sono diminuiti da 226 a 214( -12), così come i  furti di autovetture da 70 a 58(-12); medesima diminuzione è riscontrabile per i  furti su auto in sosta, da 385 a 350(-25); identica tendenza per i furti di ciclomotori e motocicli, da 34 a 27(-7).
Sono aumentate, invece, le rapine, passate da 50 a 56 (+ 6 casi), ed in particolare,  quelle nella pubblica via, da 18 a 25(+7).
Infine, sono  diminuite le truffe informatiche, da 236 a 190(-46), i  reati concernenti lo sfruttamento della prostituzione e pornografia minorile, da 20 a 13(-7),  e gli altri delitti in genere, da 678 a 646(- 32 casi).
I reati concernenti gli stupefacenti, sia pur in termini ridotti rispetto a casistiche nazionali, sono in irrilevante aumento, da 20 a 21(+1).

Anche in questo caso si rileva che a fronte di tali delitti sono stati scoperti il 20% dei reati ed assicurati alla giustizia i loro autori, complessivamente 915 persone, delle quali, 815 indagate in stato di libertà e 100 in stato di arresto.

Dal 1° aprile 2012 al 31 marzo 2013 sono state arrestate 70 persone, mentre sono 694 quelle denunciate in stato di libertà.

I premiati:
Promozione per merito straordinario per l’assistente capo Carlo Musti per essere intervenuto in soccorso di una donna che aveva tentato il suicidio gettandosi nelle acque di un fiume in piena. Il 24 aprile del 2012 Musti si era tuffato riuscendo ad afferrare l’aspirante suicida nonostante la forte corrente la stesse trascinando verso una cascata;
Encomio per l’assistente capo Davide Mondini e all’agente scelto Luca Rossi e Lode all’ispettore capo Mario Crotti e al sovrintendente Mauro Bleve per l’arresto di quattro persone responsabili di rapina, furto e danneggiamento (Crema, 29 luglio 2011);
Lode al sovrintendente Lorenzo Cocorocchi per l’arresto di un cittadino marocchino responsabile di spaccio di droga e il sequestro di 3,5 kg di hashish e di nove dosi di cocaina (Bergamo, 12 aprile del 2011);
Lode all’assistente capo Alessandro Marcon e all’assistente Roberto Priorati per aver arrestato due ladri (Cremona, 24 settembre 2011);
Lode all’assistente capo Davide Mondini e al collega Cristian Turri per l’arresto di un uomo responsabile di detenzione di droga ai fini di spaccio (Crema, 13 agosto 2011);
Lode all’assistente capo Giuseppe Belloni e al sovrintendente Marco Mennella per l’arresto di un uomo autore di numerose rapine ad esercizi pubblici (Brescia, 15 settembre 2011);
Lode al sovrintendente Guido Pizzocchero, all’assistente Donato Pingaro, al sovrintendente Luigi Brugnoni e all’assistente capo Gian Matteo Dall’Oca per aver arrestato i componenti di un sodalizio criminale dedito alla commissione dei reati di furto aggravato, riciclaggio aggravato e favoreggiamento (Crema, 23 agosto 2011).

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  • mah..questi dati lasciano il tempo che trovano.forse ci sono meno reati perchè la gente sà che se gli rubano una bici,un portafogli,sull auto,un telefonino non perde tempo a fare la denuncia visto che poi è solo una perdita di tempo?.leggendo le notizie che ci sono sul sito o sul quotidiano locale,ogni giorno si parla di decine di furti,rapine,atti vandalici alle auto,scippi al mercato,furti nelle case,muri imbrattati,furti di rame ovuqnue,o forse questi nn fan piu parte dei”reati”?

  • nbc

    Il sistema sente il bisogno di dati da pubblicare che non sempre sono collegati alla bontà dei risultati. Sempre di più si chiede di compilare tabelle perchè i numeri “parlano”. Alla fine i controlli servono per riempire resoconti . Secondo una certa logica, meno denunce si raccolgono e meno reati avvengono.
    E veramente frustrante lavorare secondo tali logiche, col timore che se minimamente sbagli la tua punizione sarà sicuramente sbilanciata rispetto alla controparte e questo grazie ad una “visione del castigo” troppo influenzata da un’opinione pubblica sempre ostile alle regole ed a chi è tenuto a farle rispettare.

  • Cittadino

    PURTROPPO SONO LE STESSE DICHIARAZIONI CHE LEGGIAMO DA ANNI.Verrà mai il giorno che potremmo uscire da casa senza il timore di trovarcela svaligiata? Senza il timore di beccarci una piconata da un’altro Kobobo?