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Case, uffici, negozi di vicinato, così cambia l'area ex Piacenza, rotatoria in via Milano

pcevid

Palazzine fino ad un massimo di sette piani, abitazioni più contenute per una potenzialità insediativa di mille residenti,  una piazza attorno alla quale si svilupperanno un centro direzionale e negozi di vicinato, con la possibilità remota di una media superficie di vendita. Così si trasformerà l’area di via Milano, la ex Piacenza Rimorchi, posta tra le ultime case del quartiere Incrociatello e lo stabilimento Corazzi. E’ la proposta passata in commissione urbanistica, di Piano attuativo dell’Immobiliare Incrociatello, sede a Fombio (Lodi), proprietaria dell’area di 80 mila mq dove ai tempi d’oro della meccanica cremonese sostavano i veicoli della Piacenza Rimorchi. Una vasta area dismessa e degradata che potrà riqualificarsi in virtù di una variante al Pgt che prevede anche la realizzazione di una rotatoria su via Milano, di fronte a via Paolo Corazzi che porterà una diminuzione della velocità dei mezzi in transito oltre a  costituire una via d’accesso alla nuova lottizzazione e alla parte storica dell’Incrociatello.

L’assessore all’Urbanistica Federico Fasani ha voluto sgombrare il campo da possibili equivoci sulla consistenza degli insediamenti commerciali: ‘Questa trasformazione è prettamente residenziale, con un mix di funzioni che privilegia le attività di vicinato. Abbiamo voluto preservare le caratteristiche cittadine di un’area come questa, nella quale la residenzialità si integra con attività di servizio. Questa amministrazione non promuove nuove grandi superfici di vendita, oltre a quelle che già esistono e cioè Esselunga, CremonaPo e Cardaminopsis, se e quando partirà’. ‘La scelta di prevedere negozi di vicinato  – precisa poi a fine seduta Giacomo Zaffanella, gruppo Misto – va di pari passo col voler evitare un quartiere dormitorio, stile Cambonino’.

 

77mila mq sono ambito di trasformazione, sui quali verranno realizzati strade interne, la piazza e ovviamente le abitazioni. I lavori saranno suddivisi in sette lotti, quattro dei quali residenziali, con i caseggiati più alti allineati verso via Sesto e le abitazioni più ridotte concentrate nella parte centrale e verso via Milano. Gli altri tre lotti sono rispettivamente a destinazione direzionale, commerciale, infine mista (residenziale / commercio di vicinato) e sarà questo l’edificio con affaccio sulla piazza. 3900 mq originariamente destinati a verde diventano edificabili, ma il verde verrà traslato in altra zona del comparto, precisamente all’interno dell’area definita ‘Incrociatellino’.  Tirando le somme, l’80% della superficie verrà utilizzata per le residenze, il 10% per il commerciale, poco meno del 10% per il terziario.

Tutt’attorno al perimetro dell’area verranno realizzati percorsi pedonali e ciclopedonali; 1 milione 300 mila euro il valore delle opere di urbanizzazione primaria  e 776mila quello delle secondarie, tra cui la rotatoria, che dovrà essere realizzata entro un  anno dall’approvazione del Piano attuativo. La rotatoria consentirà uno smistamento veicolare migliore per l’accesso alla Corazzi e al centro sportivo Stradivari, oltre che alla strada di connessione con via Sesto, quando sarà realizzato il sottopasso nell’ambito della lottizzazione ex Scac (il Piano attuativo è  stato approvato ma la proprietà non ha mai firmato la convenzione). Altri vantaggi per il Comune saranno la monetizzazione di parte degli standard per 585mila euro e la realizzazione di compensazioni ecologiche in due aree di perequazione, una in via Postumia, un’altra in via Mantova vicino al casello dell’A21.

Il Piano è stato approvato dalla commissione (presieduta dal neo eletto Gabriele Romani), con i voti favorevoli della maggioranza, l’astensione di Ferdinando Quinzani, Mauro Fanti e Annamaria Abbate e il voto contrario di Giancarlo Schifano. Un appunto critico sulle caratteristiche dell’area è venuto da Sergio Padovani (Pdl) che ha evidenziato come la Corazzi fosse stata indotta, a suo tempo, a spostarsi in una zona della città distante dalle abitazioni e adesso si ritrovi con altre case costruite a poca distanza, anche se separate da zona filtro verde. ‘Ma aihmé, abbiamo ereditato la destinazione residenziale dal Pgt previgente’, ha detto.

Riserve di questo tipo compaiono anche nel parere espresso dall’Arpa in sede di procedura  regionale per la Vas (valutazione ambientale strategica): ‘Si coglie l’occasione – scrivono i tecnici Arpa a margine del parere – di richiamare le osservazioni inviate in merito al Pgt vigente (…) in relazione a elementi di potenziale pressione ambientale quali attività produttive (ditta Corazzi Fibre, in particolare), infrastrutture viabilistiche caratterizzate da elevato traffico veicolare (via Milano) e infrastrutture ferroviarie’. Sono in particolare gli aspetti della rumorosità a consigliare cautela: ‘Si consiglia di predisporre una Valutazione previsionale di clima acustico avente ad oggetto l’intero piano attuativo’.

Il piano andrà ora in Consiglio Comunale, sarà pubblicato per trenta giorni e per un altro mese saranno possibili osservazioni.

 

g.b.

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Commenti
  • in effetti a cremona mancano case ed appartamenti..poi ora si vendono molto bene!le solite spartizioni ai soliti palazzinari!

  • Vincenzo Duchi

    Nuovi mille residenti? Ma dove sono? Intanto si spalma cemento in continuazione.

  • Il giò

    Ancora cemento? Scandalosi

  • Elguapopapador

    Questa tirano su un quartiere per mille persone (praticamente un paesino) più servizi vari… in una zona francamente brutta…, in quanto ci sono fabbriche vicino e strade ultra trafficate nei pressi…, tutto ciò nel periodo più difficile per l’edizizia che l’Italia ricordi…
    Se lo faranno davvero…: riciclaggio!

  • p

    Geniale! Come se non ci fossero abbastanza case vuote, a Cremona! Comme se ora tutti si possono permettere di comprare casa!
    Evviva le speculazioni e il riciclaggio dei soldi!

    ps: e se fosse solo un parco?

  • Paolo

    Ma tutte queste case chi le compra? Oltretutto è un affronto al valore di chi una casa già ce l ha.
    A parte questo, come onere di urbanizzazione, se proprio si doveva intervenire, non si poteva mettere la ciclabile per Cavatigozzi e il bosco filtro tra Arvedi e zona Portocanale e proprio l’Incrociatello?

  • ezio corradi

    E così l’area della ex fabbrica per rimorchi “Umberto Piacenza” cambia destinazione d’uso: da area produttiva ad area residenziale. Dimenticati da tempo gli operai, le loro lotte, costretti anche a fare i pendolari in un’altra ditta di rimorchi e di TIR, nella zona di Brescia per una “crisi” proprio in quel settore dei mezzi di trasporto speciali quali rimorchi ed autocisterne, oggi si completa un vecchio disegno abbozzato proprio in quella triste occasione. Questa volta non ci saranno gli operai a difendere il loro posto di lavoro. La vicina raffineria ha cessato di produrre, è rimasto il deposito carburanti. Ieri la zona di rischio e di attenzione prevista per le industrie a rischio di incidente rilevante della Direttiva Seveso-Dlgs 334/1999 (800 metri fino alla ex Feltrinelli, poi ridotti a 700 metri escludendo così il centro commericale “Cremona Po”)dal Piano di Emergenza Esterna della raffineria Tamoil, comprendeva anche l’area della fabbrica “Umberto Piacenza”. Oggi qual’è la’area di rischio e di attenzione con i serbatoi vicini a tutta la zona del quartiere Incrociatello dalla ex Polveriera, all’Università, al centro sportivo “Stradivari”, alla società “Corazzi Fibre”, alla “Sperlari”, alla zona industriale al di là della ferrovia Cremona-Codogno? Ci saranno i cittadini a difendere il loro territorio e per chiederne un uso “a misura d’uomo”? Ezio Corradi

  • Roberto Geromini

    E’ davvero sconcertante…. Cartelli vendesi a iosa su ogni palazzo, immobili invenduti da anni, e cosa si fa ??? Si costruiscono nuove case !!!! Viene da chiedersi, ma la risposta non è cosi complicata, chi agevoli tutto cio’…..

    Bravo Comune !!!