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Eutanasia legalizzata raccolta firme per legge Radicali

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“In Italia, chi aiuta un malato terminale a morire rischia fino a 12 anni di carcere” ha affermato Mina Welby nel corso della presentazione pubblica organizzata  martedì scorso a SpazioComune dai radicali e dall’associazione Luca Coscioni. “Il diritto costituzionale a non essere sottoposti a trattamenti sanitari contro la nostra volontà – ha proseguito la presidente dell’Associazione Luca Coscioni – è costantemente violato. Se vogliamo che le cose cambino, dobbiamo darci da fare. È pronta una proposta di legge di iniziativa popolare che regola l’eutanasia e il testamento biologico. Per obbligare il Parlamento a discuterla, serve una grande campagna di mobilitazione”.

Per queste motivi i Radicali italiani insieme all’Associazione Luca Coscioni hanno lanciato per giovedi 23 maggio una seconda giornata di mobilitazione straordinaria per raccogliere firme in tutta Italia sulla proposta di legge di iniziativa popolare per la legalizzazione dell’eutanasia e del testamento biologico.

A seguito della prima giornata di mobilitazione nazionale, tenutasi lo scorso 4 maggio, le firme finora autenticate sono circa 25 mila.  Ma proprio al fine di attivare e valorizzare i punti di raccolta firme nei Comuni e nei Municipi di tutta Italia è stata promossa una nuova giornata di speciale mobilitazione. Basterebbero 7 firme in ogni Comune per superare largamente l’obiettivo delle 50 mila firme.

A Cremona è possibile sottoscrivere la proposta di legge presso l’ufficio Urp di Spazio Comune (piazza Stradivari) tutti i giorni dalle 8,30 alle 13,30, il mercoledi dalle 8,30 alle 18,30.

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