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Pedopornografia, denunciato 24enne Nel pc foto e video di 42 adolescenti Allarme lanciato dalla mamma di una 13enne cremonese

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Sopra, a sinistra un momento della conferenza stampa (foto Sessa)

AGGIORNAMENTO – Un adescatore seriale di minorenni è stato scoperto grazie ad un’indagine portata a termine dalla polizia postale di Cremona. E’ Denunciato il classico insospettabile, un 24enne di Bologna, S.M., le iniziali fornite, operaio, incensurato, accusato di divulgazione di materiale pedopornografico e adescamento di minorenni tramite internet. L’indagine è cominciata a gennaio in seguito alla denuncia della mamma di una ragazzina 13enne di Cremona, contatta dal 24enne. Con lui, la minore ha intrattenuto una relazione virtuale su Netlog, un social network, e tramite cellulare. Il 24enne, che ha assunto un’identità fasulla con tanto di fotografia (non sua) che ritraeva un giovane di bella presenza, dopo numerosi contatti, dicendosi innamorato, è arrivato a chiedere alla ragazzina immagini e filmati di lei nuda. La relazione con la giovane è durata dal luglio al dicembre del 2012. Nel momento in cui la 13enne gli ha inviato foto e video, lui non si è più fatto sentire. In questi mesi la madre ha notato un cambiamento di atteggiamento nella figlia, un calo motivazionale a scuola e con gli amici. Alla fine la 13enne ha confessato alla mamma quello che era accaduto ed è scattata la denuncia. Per gli agenti, risalire al 24enne non è stato semplice, visto che la sim dell’indagato non aveva intestatario. Ma gli inquirenti non si sono arresi e hanno chiuso il cerchio. Una volta individuato il presunto responsabile, è stata eseguita una perquisizione informatica dagli specialisti del compartimento di polizia postale e delle comunicazioni di Bologna, recuperate le immagini trasmesse dalla ragazzina cremonese e individuate le foto usate dall’indagato per mostrarsi su internet. Al 24enne è stato sequestrato un computer portatile e uno smart phone. E’ emerso che la persona indagata era dedita all’addescamento di adolescenti via internet in quanto sul suo computer sono state trovate 42 cartelle con nomi femminili catalogate meticolosamente e contenenti immagini pornografiche di adolescenti di età compresa tra i 13 e i 18 anni. La mamma cremonese è l’unica ad aver sporto denuncia. Sono in corso accertamenti informatici e indagini per risalire alle altre ragazze adescate. I particolari dell’indagine sono stati forniti in mattinata negli uffici della questura dal dirigente Nicola Lelario e dall’ispettore capo della postale Alberto Casarotti. Il reato di adescamento di minorenni tramite internet, corrispondente all’articolo 609 undecies del codice penale, è molto recente. E’ entrato in vigore nell’ottobre 2012. Si tratta della prima ipotesi di reato di questo genere contestata a Cremona.

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