Un commento

Tavolo pendolari, Cremona non può perdere altri treni

Lettera scritta da A. Manfredini (Pd)

Egregio Direttore

il tavolo di lavoro “Pendolarismo e trasporto ferroviario” era nato per favorire la più completa partecipazione di tutti i soggetti interessati, con chiari intenti bipartisan tra le forze politiche per far fronte comune verso Regione e Trenord. Dopo pochi mesi credo necessiti alcuni accorgimenti e una messa a punto che lo renda più efficiente.

Primo: il metodo di lavoro va modificato. Più condivisione, più ascolto e più apertura e confronto con i pendolari, i veri utilizzatori del treno.

Secondo: il miglioramento delle linee cremonesi va visto in un’ottica di medio lungo periodo. Vanno attivate tutte le sinergie indispensabili con gli altri territori e soprattutto con il Presidente Salini che può e deve svolgere un ruolo più incisivo.

Ritorno dunque sulla proposta avanzata giovedì al tavolo: se si vuole dare un senso all’iniziativa comunale, occorre a questo punto istituzionalizzarla, responsabilizzarla e fare chiarezza sui suoi scopi e obiettivi.  Dotarla di un responsabile, stilare verbali da pubblicare on line, condividere i materiali che vengono forniti da Regione Lombardia o dai consiglieri regionali eletti nella nostra circoscrizione, ed approfondire tecnicamente i dettagli delle linee ferroviarie cremonesi.

Solo così, con dovizia di particolari e una strategia chiara, si potrà essere autorevoli nei confronti di Regione Lombardia e Trenord. Cremona non può perdere altri treni.

 

Alessia Manfredini
consigliere comunale Pd

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Commenti
  • Gigi

    Cremona non possiede nessun politico autorevole in grado di imporre le esigenze del nostro territorio in Regione Lombardia. Il tavolo di lavoro invocato dai pendolari, se non viene supportato da una politica locale forte e credibile, risulta vano. Spiace constatare che tutti gli sforzi messi in atto dai pendolari cremonesi siano destinati a non ottenere alcun risultato. In Regione gli attori forti risiedo in altre province e, diversamente da noi, sanno tutelare le esigenze del loro bacino elettorale