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Dirigenti: al Comune costano 2 milioni Tutto il personale ne vale 24

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Sopra, a sinistra Placchi, a destra Criscuolo (foto Sessa)

Come ha comunicato il vicesindaco Roberto Nolli ai sindacati, l’ente ha intenzione di accelerare sulla riduzione di spesa per il personale, assicurando che già entro metà giugno verrà formulata una proposta sul contenimento della spesa per le figure dirigenziali.  Nel  2012 la voce di bilancio ‘personale’ ha pesato per 24 milioni 380mila euro sui costi di gestione. All’interno di essa, la quota relativa ai 17 dirigenti comunali ammontava (nel 2011, ultimi dati pubblicati sul sito internet del Comune)  a 1 milione 641mila 777 euro. Oggi la cifra è sicuramente cresciuta, tanto che il vicesindaco Nolli ha parlato di 2,5 milioni di euro per il bilancio in corso. Si tratta di cifre lorde, a cui va tolto circa il 45% per sapere che cosa effettivamente finisce in tasca ai diretti interessati. Il valore per ciascun dirigente include lo stipendio tabellare, l’indennità di vacanza contrattuale, la retribuzione di posizione e la retribuzione di risultato.

Riferendoci ai dati 2011, lo stipendio del direttore generale, Massimo Placchi,  è quello più alto,  150.512 euro lordi, 82.543 netti. Segue a distanza di 20mila euro (sul lordo) il segretario generale Pasquale Criscuolo, con 130.858 euro lordi, 75.772 netti.

Tra i dirigenti delle varie aree, Marco Pagliarini, con le numerose deleghe a Lavori Pubblici, coordinamento infrastrutturale, protezione civile e verde pubblico, percepisce lo stipendio più alto, 108.627 euro lordi, mentre subito dopo, con 103.123 euro viene Paolo Viani, dirigente del Settore Affari Economico Finanziari, programmazione e controllo di gestione. Segue con 106.399 euro Maurilio Segalini, responsabile di Personale e stipendi, Sviluppo Organizzativo, Politiche giovanili, Ufficio tempi e Orari, Pari opportunità, Periferie, prevenzione e Protezione, Cimiteri. I dirigenti degli altri settori oscillano tra i 75.000 e i 93.000 euro lordi l’anno.

Stipendi simili anche in amministrazione provinciale, dove gli ultimi dati pubblicati, riferiti al 31 dicembre 2012 mostrano una spesa complessiva lorda pari a 1 milione 312 mila euro; i dirigenti sono  10 distribuiti in altrettanti settori, oltre al direttore generale e al segretario generale. Lo stipendio di Marina Ristori, d.g., è costato nel 2012 146.800 euro; quello dell’ex segretario Giorgio Lovili 120.000, mentre l’attuale, Sergio Masullo 85.064. Per quanto riguarda i 10 dirigenti di aree e settori, si va dai 109.175 di Rinalda Bellotti ai 91.700 di Mara Pesaro.

Stipendi di questo genere sono normali anche in altri enti pubblici. In Camera di Commercio ad esempio, l’ultimo segretario generale Massimo Dester, percepiva netti 79.885 euro l’anno (145.877 lordi). Dal 1 aprile scorso al suo posto c’è la facente funzione Maria Grazia Cappelli. Il ruolo potrebbe essere messo a concorso  in autunno.

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Commenti
  • Aristide

    Infatti, oltretutto servono proprio a poco.
    Quei 2 qua, possono essere sostituiti da 2 ragazzi giovani, in gamba, che prendono il 75% in meno del loro lauto guadagno. Non mi sembra ci voglia un genio per capirlo..

    • gianni

      Per tua informazione la figura del Direttore generale andrà a scomparire in quanto soppressa dalla legge finanziaria del 2010. Placchi ha conservato l’incarico solo perché gli era stato affidato prima dell’entrata in vigore della legge.

  • contribuente imu

    Voglio proprio vedere quanti dirigenti verranno tolti.

  • Agilulfo

    Ci sono 2 dirigenti che devono andarsene in pensione, ma il resto ?Aspettiamo a vedere, ma abbiamo già visto a più riprese che la parola degli attuali amministratori vale ben poco. Attendiamo anche, da altre fonti, l’abrogazione (o riduzione) delle Province.

  • noncambiamainiente

    Negli anni ho appreso che in ambito politico esistono fondamentalmente tre figure:
    – i “politici puri”, persone che, nel bene o nel male, con capacità o meno, si espongono all’opinione pubblica;
    – le persone al seguito del partito per ideali/affinità;
    – e infine i più pericolosi, falsi e meschini, ovvero quelle persone il cui unico obbiettivo è la scalata sociale, indipendentemente dai valori divulgati dal movimento/partito, attraverso un continuo aumento della retribuzione ottenuta con incarichi direttamente o indirettamente assegnati dal partito.
    Detto questo andiamo a vedere la composizioni dei dirigenti comunali, provinciali e i così detti manager delle nostre ex municipalizzate e ditemi in quale gruppo collochereste ognuno. Si dice che il tre sia il numero perfetto….credo anch’io.
    In fondo sono sempre quelli che vinca la destra, la sinistra, il centro, l’alto e il basso

  • Quante famiglie si potrebbero aiutare se loro non fossero così esosi.
    Ma c’è uno scollegamento tale con lo stato economico reale al punto di credere che a loro tutto è dovuto fregandosene altamente degli altri.
    Sarebbe utile che si chiedessero che gli euroni non cadono da cielo ma provengono da tutti i cittadini.