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Fiamme gialle, celebrato l'anniversario del Corpo Bilancio: scontrini irregolari nel 48% dei controlli

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Sopra, il colonnello Ghiraldini e la Finanza all’opera

Celebrato oggi alla caserma di via Zara il 239° anniversario della fondazione del Corpo della Guardia di Finanza. I finanzieri di Cremona hanno preso parte a una cerimonia interna durante la quale sono stati ricordati i fatti d’arme oggetto della ricorrenza, è stato letto l’ordine del giorno firmato dal comandante generale del Cropo, generale di corpo d’armata Saverio Capolupo, sono stati menzionati i militari distintisi nell’esecuzione del servizio. La cerimonia si è conclusa con la lettura della preghiera del Finanziere.

Precedentemente, su iniziativa della locale Sezione dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia in congedo e alla presenza del comandante provinciale della Guardia di Finanza, il colonnello Alfonso Ghiraldini, è stata deposta una corona d’alloro sul cippo in onore dei Caduti delle Fiamme gialle presente nel Cimitero Monumentale del capoluogo.

Anche in questi primi 5 mesi dell’anno l’azione delle Fiamme gialle della provincia di Cremona si è indirizzata nel contrasto dei fenomeni più gravi ed insidiosi per il bilancio dello Stato e degli Enti locali, quali l’evasione fiscale internazionale, le frodi all’Iva e l’economia sommersa da un lato e, dall’altro, l’indebita richiesta di contributi e finanziamenti pubblici. Attenzione particolare è stata dedicata anche al contrasto della criminalità organizzata, soprattutto sotto il profilo patrimoniale. Messe in atto diverse operazioni, alcune delle quali sono andate anche oltre i confini provinciali.

Sul fronte della tutela delle entrate di bilancio, il Nucleo di Polizia Tributaria, la Compagnia di Cremona e la Tenenza di Crema sono impegnati in alcuni filoni investigativi che hanno portato alla scoperta di fatture false per 547 milioni di euro, con un recupero di base imponibile per 228 milioni di euro e di Iva per oltre 83 milioni di euro. Sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria 38 evasori totali o paratotali (di cui 2 professionisti) e altri 22 contribuenti sono stati segnalati per reati fiscali. Sono stati proposti all’Autorità Giudiziaria, inoltre, sequestri di beni per 48 milioni di euro.
Nel contempo 11 contribuenti hanno aderito ai verbali di verifica versando nelle casse dello Stato oltre 15 milioni di euro in modo da usufruire di una forma agevolata di definizione del contenzioso.

I controlli mirati su attività in materia di scontrini e ricevute fiscali sono stati 1.591, con una percentuale di irregolarità del 48%, e i controlli per accertare la corretta posizione lavorativa dei dipendenti ha portato all’individuazione di 235 lavoratori irregolari o completamente “in nero”.

Sul fronte della spesa pubblica è stata individuata quella che è stata ritenuta un’indebita richiesta di incentivi nazionali per la produzione di energia elettrica nel settore del fotovoltaico per oltre 76 milioni di euro. Sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria anche 12 cittadini che hanno dichiarato una situazione reddituale inferiore a quella effettiva per ottenere sussidi e contributi da parte dei Comuni di residenza.

Quanto al contrasto alla criminalità organizzata sono stati eseguiti circa 57 accertamenti di natura patrimoniale che hanno consentito di proporre all’Autorità Giudiziaria sequestri di beni mobili ed immobili, ai sensi dell’art. 12 sexies del D.L. 306/92, per un valore complessivo di oltre 8 milioni di euro.
Nel mese di gennaio è stata data esecuzione alla sentenza con la quale il Tribunale di Cremona ha disposto l’applicazione della misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale (con obbligo di dimora per tre anni) e di quella patrimoniale della confisca di beni per 21 milioni di euro nei confronti di un cittadino responsabile di una ingente frode fiscale.
È ancora in corso l’indagine Demetra di cui si è dato conto nel mese di febbraio e che, partita dall’arresto in Cremona di un usuraio, ha consentito di individuare un fenomeno di usura e frode fiscale posto in essere da alcuni imprenditori emiliani collegati a contesti ‘ndranghetisti.

A fine maggio è stata data la notizia dell’indagine Domus contro un’associazione a delinquere che da alcuni anni truffava il sistema creditizio richiedendo l’erogazione di mutui a fronte di finte compravendite immobiliari.

I RISULTATI DELLA FINANZA DELLA PROVINCIA DI CREMONA
NEI PRIMI CINQUE MESI DEL 2013

 

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Commenti
  • elia sciacca

    ma va… non ci credo gli Italiani non evadono, sono onesti stimati in tutto il mondo, non approfittano delle false invalidità, delle pensioni dei parenti morti ecc , l’Italiano ha il senso dello stato figurarsi se non emette gli scontrini ma va non è vero ….