Commenta

Violenta il nipote, lo zio 'orco' 48enne condannato a dieci anni di carcere

evid-violenza

E’ stato condannato a dieci anni di reclusione un uomo di 48 anni finito a processo per violenza sessuale nei confronti del nipote, un ragazzo che all’epoca dei fatti aveva solo sette anni. La sentenza è stata pronunciata in mattinata dal collegio presieduto dal giudice Pierpaolo Beluzzi (a latere i giudici Cristina Pavarani e Giulio Borella) che ha creduto alla versione della vittima, oggi 20enne. Per l’imputato il pm Fabio Saponara aveva chiesto una condanna a nove anni di reclusione. Il ragazzo sarebbe stato sottoposto ad abusi tra il 2000 e il 2005, ma la vicenda è venuta alla luce solo nel novembre del 2009 quando Dolores (la madre del giovane) era andata a visitarlo a Bologna e lo aveva trovato con chiazze sul corpo. Nel 2006 il ragazzo, insieme alla sorella minore, era stato tolto alla famiglia d’origine, che all’epoca viveva a Cremona in situazione di estrema difficoltà e di indigenza, ed era stato ospitato prima presso una comunità di Pavia e poi adottato da una famiglia facoltosa di Modena. Per anni sua madre si è battuta per riavere con sè i suoi figli. E’ stato proprio durante una visita tra madre e figlio, organizzata il 26 novembre 2009 dai servizi sociali al carcere di Bologna, che Dolores si è accorta che qualcosa non andava. All’inizio è scattata una denuncia contro ignoti e successivamente lo stesso giovane ha confessato gli abusi da parte dello zio, fratello del marito della mamma. Dolores, però, non ha mai creduto alla versione del figlio. E’ convinta che il ragazzo abbia mentito ‘o per ripicca per essere stato adottato, o perché qualcuno gli ha fatto il lavaggio del cervello contro la sua famiglia’. Per l’avvocato della difesa mancano i riscontri: ‘Non c’è alcun certificato medico che attesti gli abusi, c’è solo la parola del ragazzo contro quella dello zio che  ha sempre negato ogni responsabilità’. La motivazione della sentenza verrà depositata entro 90 giorni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti