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"Chiamato in Comune da un assessore dei Verdi, ora ringrazio il sindaco Perri”

Dipendenti comunali in assemblea in una foto di repertorio

Entrato in Comune come segretario di un assessore di centrosinistra (la Verde Maria Spotti, rimasta in carica all’Ambiente poco più di un anno nella Giunta Corada del 2004), ma “salvato” da un sindaco di centrodestra. E’ la vicenda, paragonabile a quella di molti ormai ex precari del comune, di Luigi Piccinelli, 51 anni, uno degli stabilizzati tra fine 2010 e 2011 che hanno visto davanti a sè l’incubo della disoccupazione nell’ultimo anno e mezzo. Da quando cioè si è saputo che la procura della Corte dei Conti stava indagando su presunto danno erariale da parte del Comune di Cremona per aver stabilizzato 32 lavoratori ex precari nell’anno successivo alla violazione del patto di stabilità. Piccinelli è stato uno dei dieci lavoratori iscritti alla Cgil che si sono costituiti in giudizio nel procedimento mosso contro il Comune. Una scelta coraggiosa, non condivisa dai più, che hanno preferito stare alla finestra, pur con molti ma di pancia. “Ma secondo me andava fatto”, afferma oggi, tirando un sospiro di sollievo per come è andata. “Ero ottimista quella mattina (il 22 maggio, ndr) a Milano, fin dal momento in cui il giudice ha consentito di restare in aula al legale della Cgil. E’ stato il momento della svolta, i giudici hanno capito che lo scenario descritto dal procuratore aveva ricadute dirette sul lavoro di molte persone. E’ valso, tra le altre argomentazioni, anche  il principio della tutela del lavoro come diritto costituzionale”. Oggi lavora sempre nello stesso ufficio, l’Ecologia, curando le politiche partecipative inaugurate con Agenda 21 nel 2004 e che stanno continuando con l’attuale titolare dell’Ambiente Francesco Bordi. “Io sono uno dei giovani, lavorativamente parlando”, continua. “Sono entrato in Comune solo nel 2005, poi dopo appena un anno sono rientrato nell’accordo siglato da sindacati e comune per i contratti triennali” (il percorso che dava diritto a partecipare ad un concorso per entrare in ruolo). Sono stato fortunato, quasi tutti erano precari da molti più anni di me”.

Piccinelli, pur di diverse idee politiche, non lesina complimenti al sindaco Perri: “Ho visto la fatica che hanno fatto in tutti questi anni Oreste Perri e lo stesso Segalini per difenderci. Non era scontato, non tutti in giunta la pensavano allo stesso modo. Lui ci ha ereditato e ha deciso di spalleggiarci fino in fondo, pur essendo messo sotto pressione da parte di tanti. Finalmente è emerso che se c’è qualcuno che ha sbagliato sono stati i legislatori, a Roma”.

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