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Corte dei Conti proscioglie la Giunta 'Soluzione tecnica conforme alle leggi' Applaude anche la Cgil

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AGGIORNAMENTO – ‘La Corte respinge le domande risarcitorie avanzate dalla procura della Corte dei Conti per assenza di danno erariale e, comunque, per l’assenza dell’elemento soggettivo, secondo quanto illustrato in motivazione”. Scrive così la Corte dei Conti alla Giunta del Comune di Cremona, al segretario Generale Criscuolo e al dirigente del personale Segalini in merito alle accuse di danno erariale per il concorso dei 32 ex precari, assunti dopo concorso nonostante lo sforamento del patto di stabilità. “Siamo sempre stati convinti di essere nel giusto, anche se c’era il timore di dover essere accusati di qualche cosa che non abbiamo fatto. E’ stata una conversione, non un’assunzione”, ha detto il sindaco Perri in conferenza stampa alla presenza dell’assessore Demicheli, dell’assessore Ceraso, di Criscuolo e di Segalini. “Ora non possiamo più dire ‘ex precari’, ma dipendenti a tempo determinato”, ha dichiarato l’assessore Ceraso.
“Le motivazioni che riceveremo domani – ha spiegato il sindaco – sembra che affermino: la soluzione tecnica adottata è perfettamente conforme alle leggi in vigore; essendo state fatte dal 1° gennaio 2011, non potevano essere assunzioni soggette ai limiti di spesa del turn-over in quanto trattasi di stabilizzazioni; non può essere adotta dall’accusa la mancanza dei piani di azione delle pari opportunità in quanto la componente femminile è altamente rappresentata (ben oltre il 50%) e comunque non trattava di nuove assunzioni”. Ovviamente, clima di euforia a palazzo comunale. “Con dipendenti che piangevano nei corridoi”, raccontano Perri e i suoi che ringraziano tutta la Giunta, lo staff tecnico, i parlamentari cremonesi, il Prefetto, i sindacati, l’Anci, i 32 precari.

IL SINDACO PERRI. “Oggi doveva essere una giornata qualunque”  aveva esordito il sindaco in mattinata, “invece è di grande soddisfazione. Il timore, pur avendo fatto le cose secondo le regole, c’era. Punto caratterizzante della sentenza è il fatto che non fossero nuove assunzioni, ma stabilizzazioni. Annullata completamente la richiesta di danno erariale. Prima ero al telefono con Carlo Malvezzi, idealmente vicino al sindaco e agli assessori presenti nella giunta in cui vennero decise le stabilizzazioni. Ringraziamenti a tutti, a cominciare dall’Anci, nella persona del presidente Attilio Fontana e il segretario generale Pippo Superti; il senatore Luciano Pizzetti, il prefetto Bruno di Clarafond; i 32 precari che sono stati sulle spine; la Cgil in particolare, che ci ha affiancato nel procedimento. L’intervento del loro avvocato ha avvalorato le nostre posizioni”. Per noi è operazione di giustizia sociale, il danno erariale l’avremmo avuto comportandoci diversamente. Io ho sempre sentito dentro di me di essere a posto. “La soluzione tecnica adottata è perfettamente conforme alle norme”

L’ASSESSORE CERASO. “Questa sentenza ridà fiducia alla politica. Oggi anche di fronte ad un semplice esposto c’è sempre il dubbio che un amministratore qualcosa abbia fatto. Qui davvero avremmo pagato di persona. Non credo che la Corte abbia salvato la Giunta, bensì la strada seguita dalla Giunta e dai tecnici era quella giusta. Finalmente possiamo parlare non di 32 ex precari ma di altrettanti dipendenti a tutti gli effetti”.

L’ASSESSORE DEMICHELI. “Ho visto piangere persone di 50 e passa anni che andavano in vacanza col cuore pieno di angoscia. E tutto a causa di un esposto anonimo che è la cosa peggiore. Abbiamo raggiunto il risultato grazie a una squadra. Importanza dei dipendenti fissi che sono stati vicini a tutti noi. Finalmente adesso il Comune può programmare il proprio futuro.

CRISCUOLO E SEGALINI. “Non ci aspettavamo un pronunciamento in tempi così rapidi – afferma il segretario generale Pasquale Criscuolo –  è stata una sorpresa. Di solito i tempi per la definizione del giudizio e per le motivazioni sono molto più lunghi. Grande disponibilità e sensibilità della sezione giurisdizionale della Corte dei Conti che ha recepito il carico anche emotivo che questa situazione comportava per una gran numero di lavoratori. Ma c’è anche la bontà delle nostre argomentazioni. Si trattava di una vertenza complessa, con un coacervo di norme spesso non chiare e in sovrapposizione l’una con l’altra. La linearità e la chiarezza delle nostre argomentazioni sono state alla base, probabilmente, della rapidità del giudizio. La nostra fiducia nei confronti della magistratura è stata ripagata. Questo dà a chi si trova ad operare in un regime giuridico non lineare, la consapevolezza che la magistratura sa comprendere quando le scelte sono basate su argomentazioni giuridiche forti”. Maurilio Segalini: “Grazie al sindaco e all’assessore Ceraso che ci hanno appoggiato in questa operazione complicata. Se fosse stata un’operazione facile l’avremmo fatta anche prima. Il mio  primo pensiero è andato ad almeno  cinquantina di famiglie che rischiavano di trovarsi senza un reddito, cosa drammatica in questo periodo, in cui nessuno più parla di assunzioni. Nei prossimi giorni daremo maggiori ragguagli tecnici. Le motivazioni però non sono banali, le vedremo da domani”.

UNO DEI 32 EX PRECARI. Uno dei lavorati stabilizzati, tra i più anziani, Daniele Gigni, ha espresso  la soddisfazione di tutti i suoi colleghi, anche i non precari. “Soddisfazione anche perché la Cgil ci ha consigliato la mossa giusta. Lo studio Furfari ha descritto le nostre  storie”. Gigni ha lavorato per la prima volta in Comune nel 1983.  L’ultimo rinnovo è stato del 1999, ma altri colleghi ex precari sono in forza in Comune da ancora più tempo.

La Procura della Corte dei Conti adesso può ricorrere alla sezione di Roma, ma dal 1 agosto al 15 settembre i lavori sono sospesi per ferie.  Gli avvocati difensori erano Edoardo  Boccalini per il dirigente Maurilio Segalini; Alessandra Blasi per il segretario generale Criscuolo; Alessandra Bazzani e Bruno Tofacchi hanno rappresentato la giunta unitamente all’avvocato Enrico Cistriani.

LE REAZIONI

CGIL. Donata Bertoletti segretaria della Cgil di Cremona e Monica Vangi segretaria di FP CGIL di Cremona, esprimono la soddisfazione di tutta la Cgil di Cremona per l’esito positivo della vertenza che ha visto mettere in discussione l’assunzione di 32 dipendenti presso il Comune di Cremona. “La Corte  – affermano – ha confermato quello su cui la Cgil non ha mai avuto dubbi: i lavoratori e le lavoratrici ricoprono legittimamente il loro posto di lavoro, ma soprattutto non sono un costo “sbagliato”. E’ stata quindi corretta l’individuazione di quei posti di lavoro, ma soprattutto risulta giusta ed adeguata la scelta della stabilizzazione dei lavoratori, a garanzia anche dei servizi per i cittadini. La CGIL ringrazia pubblicamente il proprio studio legale Furfari, per aver suggerito alla CGIL di Cremona la strategia vincente che ha di fatto contribuito in modo determinante, al felice esito della vicenda per i lavoratori ed anche per il Comune di Cremona”.

L’OPPOSIZIONE PD. “Il proscioglimento della Giunta – afferma Maura Ruggeri, capogruppo in Consiglio Comunale – e la piena conferma della stabilizzazione degli operatori ex precari sono un’ottima notizia e, particolarmente apprezzabili, sono i tempi rapidi con cui la Corte dei Conti è giunta alla sentenza. La Corte ha valutato positivamente il percorso intrapreso dall’ Amministrazione ed ha tolto così dall’incertezza e dall’angoscia i lavoratori e le loro famiglie. Il risultato è certamente quello auspicato da tutti ed è quello che ci auguravamo seguendo gli sviluppi della vicenda e gli interventi dei soggetti coinvolti : forze sociali, rappresentanze istituzionali, ANCI. Abbiamo ritenuto giusto esprimere solidarietà ai lavoratori ed aspettare con fiducia la sentenza, senza alzare i toni, data la delicatezza della vicenda, con il senso di responsabilità istituzionale che è richiesto in questi casi all’opposizione e con il massimo rispetto delle decisioni della Corte. Le decisioni non hanno tradito le aspettative con grande soddisfazione dell’intera comunità cremonese.

ANCI LOMBARDIA. Afferma il presidente Attilio Fontana: “La soluzione del caso ha riconosciuto la buona fede del Sindaco Perri e della sua Giunta che hanno operato per risolvere un problema concreto, sia per l’Amministrazione comunale che per i 32 lavoratori coinvolti dall’indagine. Come ANCI Lombardia avevamo sostenuto le ragioni dell’Amministrazione cremonese, certi che l’operato degli amministratori fosse corretto ed espressione del mandato che ogni Sindaco riceve. Sosteniamo da sempre che la soluzione dei problemi deve passare innanzitutto dalla legalità, ma anche dalla pratica effettiva volta a trovare soluzioni concrete a questioni anche spinose”. Pier Attilio Superti, Segretario generale di ANCI Lombardia, commentando la soluzione del caso ha evidenziato come “sia importante aver affermato che il Sindaco e la Giunta hanno operato nella legalità, perché questo chiarisce e crea un precedente in una situazione che si può ripetere anche in altre occasioni. Come Associazione avevamo appoggiato le iniziative intraprese dal Comune di Cremona per dimostrare la propria innocenza, perché crediamo che sia importante restituire ai Sindaci e agli Amministratori quella tranquillità e quella serenità necessarie nello svolgimento del loro mandato”.

L’EX VICESINDACO. “La scelta perseguita dalla giunta di Cremona – spiega Carlo Malvezzi – non é stata facile, perché fatta nella consapevolezza di compiere un’azione di giustizia pur all’interno di un contesto normativo di difficile interpretazione”. Malvezzi lancia poi un invito a chi si era scagliato contro la scelta dell’amministrazione: “I tanti che si sono lanciati in giudizi avventati, emettendo sentenze prima del tempo, hanno la possibilità, oggi, di rivedere la propria posizione, magari pubblicamente. Resta, da una parte, il rammarico per essere stati ingiustamente vilipesi per tutto questo tempo, ma dall’altra l’orgoglio di aver difeso una buona scelta in tutte le sedi opportune. Ha vinto la buona politica e la buona amministrazione”.

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Commenti
  • Rataplan

    Chi ha presentato la denuncia ha “favorito” il Comune e i 32 ex precari.

  • Giacomo

    Sindaco, precari e segretario e dirigenti, per favore ringraziate anche tutti i tanti lettori di questo giornale che con scritti e commenti bellissimi vi hanno creduto e sostenuto. Grazie

  • Don

    Adesso cari ex precari aiutate la Caritas Cremonese

  • Gianni

    A questo punto rimangono da pagare le spese legali con buona pace dei vari Elia Sciacca e compagni!