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Occupazione giovanile, se ne parlerà anche durante Mondomusica

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Uno dei due eventi chiave degli Stati Generali della Musica organizzati nell’ambito della prossima edizione di Mondomusica e Cremona Pianoforte (27-29 settembre 2013) è la tavola rotonda “Formazione e Sbocchi Professionali”, che vedrà coinvolte oltre 20 tra le più rappresentative realtà del mondo della musica e dell’istruzione.

La tavola rotonda, che vedrà coinvolte istituzioni musicali, scuole pubbliche e private, festival,  teatri e agenzie artistiche, risponderà alle tante domande che il settore si pone: come formare al meglio i giovani musicisti? Quali sono oggi le prospettive dei ragazzi che studiano musica? Quali le professioni e le occasioni che si possono creare?

Tra i relatori troveremo anche Sergio Cordibella, Presidente della Conferenza Nazionale dei Conservatori Italiani e Paolo Gasparin, Presidente della Conferenza dei Presidenti delle Consulte degli Studenti degli ISSM; entrambi ai vertici di due realtà che quotidianamente si occupano in prima linea delle problematiche dei giovani musicisti.

“Dedicare l’edizione 2013 di Mondomusica agli Stati Generali della Musica in Italia ben configura l’impegno propositivo della Manifestazione nei confronti della cultura musicale – dice Sergio Cordibella -. L’attuale contingenza, non certo felice, impone alle varie componenti del mondo musicale di confrontarsi in modo costruttivo, ma senza diplomazie”.

Qual è la situazione della formazione musicale nel nostro Paese?
“In Italia stiamo vivendo una situazione paradossale: i Conservatori italiani, statali e non, le Scuole di musica, pubbliche e private, possono contare su un numero assai elevato di iscritti sia ai corsi inferiori, che ai trienni e bienni di specializzazione, e la formazione musicale si mantiene su standard qualitativi di buon livello, in molti casi eccellente. A fronte di ciò stiamo assistendo ad una costante riduzione delle risorse, soprattutto da parte delle istituzioni pubbliche, per eventi, manifestazioni, rassegne, festival. Negli ultimi anni orchestre importanti hanno cessato la loro attività, i teatri lirici in genere sono stati costretti a ridimensionare i loro programmi, stagioni musicali anche prestigiose hanno ridotto le loro proposte”.

La tavola rotonda di Mondomusica sarà l’occasione per fare una seria riflessione sul futuro della Musica e dei musicisti in Italia, e più in generale dell’intero sistema culturale del nostro Paese.
“In questo contesto – ribadisce Cordibella – la Conferenza nazionale dei Presidenti dei conservatori italiani non farà mancare il proprio contributo di indicazioni e proposte su un tema di tale rilevanza”.

Un’altra voce autorevole della tavola rotonda è Paolo Gasparin, Presidente della conferenza dei Presidenti delle Consulte degli Studenti degli ISSM.
“Uno degli obiettivi enunciati nella Dichiarazione di Bologna nel 1999 in relazione alla progettazione dei cicli di studio è l’occupabilità dei diplomati. E’ necessario cioè progettare corsi di studio che favoriscano l’ingresso professionale”.

Quali gli obiettivi che si deve porre il settore dell’Alta Formazione Musicale?
“Il settore dell’Alta Formazione Musicale ha due responsabilità: trasmettere un’immensa tradizione culturale, e la necessità che tale tradizione sia declinata secondo le continue trasformazioni della società, ma sarebbe un grave errore pensare di migliorare il tasso di occupabilità progettando corsi di studio “alla moda”, ma privi di solide basi. Infatti ciò che davvero rappresenta il miglior passaporto per il lavoro è anzitutto il trasferimento efficace delle competenze e la conseguente acquisizione di comprovate abilità da parte degli studenti”.

Quali le soluzioni auspicate?
“Riservare un’attenzione particolare – continua Gasparin – alla progettazione dei corsi di studio, in cui debbano essere adeguatamente bilanciati l’ancoraggio alla tradizione da una parte e l’orientamento alle nuove professionalità dall’altra. E’ indispensabile dotarsi di personale docente altamente qualificato, che sia in grado non solo di trasmettere contenuti formativi, ma anche di svolgere un ruolo guida e motivazionale per lo studente”.

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