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'Come giudica la vivibilità del quartiere?' Pronti i questionari da distribuire a Po

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I questionari sono pronti. Già a disposizione on-line, verranno distribuiti dopo la pausa estiva. L’obiettivo? Testare la vivibilità del quartiere Po per meglio calibrare l’azione del Comitato di Quartiere, dopo il rinnovamento del direttivo avvenuto a giugno. “Come giudica la vivibilità del quartiere?” la domanda principale. ‘Non soddisfacente’, ‘Soddisfacente’, ‘Molto soddisfacente’. Diversi gli aspetti presi in esame: presenza di negozi, circolazione e sicurezza stradale, disponibilità parcheggi, condizioni di strade, marciapiedi, verde pubblico e piste ciclabili, rimozione barriere architettoniche, trasporti urbani, raccolta differenziata, sicurezza, quiete pubblica, integrazione residenti stranieri, eventi, scuole, spazi gioco, piedibus e servizi per bambini. In primo piano, inoltre, il rapporto con il vigile di quartiere e con il comitato. “E’ una delle iniziative che a settembre riprenderemo nei quartieri”, spiega l’assessore alle Periferie Claudio De Micheli. “Oltre ai questionari – dice – stiamo preparando anche delle slide da proiettare sulle segnalazioni e sugli interventi”. Già fissati due appuntamenti in agenda per i quartieri: il 17 e il 24 settembre la Giunta ricomincerà gli incontri, uno di questi a San Felice. “Il Maristella – continua De Micheli – sta organizzando un festa, così come l’anno scorso era stato per lo Zaist. A settembre avremo l’elezione per il direttivo del quartiere Giuseppina e premieremo i volontari di Borgo Loreto che hanno dipinto le aule della scuola Stradivari”. In movimento, dunque, i dieci comitati in vista della ripresa. “Sono soddisfatto dei comitati di quartiere – conclude l’assessore – Lavoriamo tutti assieme per monitorare la situazione e scegliere le priorità di intervento. Il cittadino, in questo modo, è protagonista a prescindere dell’aspetto politico”.

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Commenti
  • Daniele

    Sarebbe il caso di estendere il questionario a tutta la città soprattutto sul tema sicuerezza e quiete pubblica che stà venendo sempre meno!

  • Leonida

    L’assessore ritratto nella foto ha dichiarato per oltre 10 anni meno di 5.000 euro all’anno. Come ha fatto a sopravvivere?