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Dagli ultimi sbarchi, 20 profughi a Cremona Tanti neo-maggiorenni

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Dagli ultimi sbarchi sulle coste del sud, venti profughi sono arrivati a Cremona, alla Casa dell’Accoglienza. Otto le nazionalità: Ghana, Bangladesh, Nigeria, Camerun, Somalia, Mali, Guinea Bissau, Gambia. Molti tra di essi hanno da poco compiuto i diciotto anni. Tutti sono giunti in Italia attraversando il Mediterraneo, partendo dalla Libia. “In momenti come questi – dice Don Maurizio Ghilardi, vicedirettore Caritas al sito della Diocesinon c’è tempo per la speculazione sociologica: quando le istituzioni bussano alla porta chiedendo spazio ed energie per queste persone c’è solo il tempo di organizzare gli interventi di emergenza e come Chiesa si risponde preparando le stanze, provvedendo agli abiti (che tanti cremonesi generosi ci portano ogni giorno), partendo di notte per andare all’aeroporto di Orio al Serio dove, insieme alle forze dell’ordine e ai funzionari delle prefetture di diverse provincie, si accolgono tanti ragazzi che per grazia ricevuta non sono morti sulla spiaggia del catanese”. Anche per i venti nuovi profughi, come per quelli che li hanno preceduti, inizia ora l’attesa di quanto le istituzioni civili decideranno a riguardo. Nel frattempo la Caritas lavorerà come si è fatto fino ad oggi per un minimo di scolarizzazione e per un accompagnamento sanitario.
“I titoli dei quotidiani degli ultimi due giorni – conclude don Ghilardi – parlano ancora di organizzazioni criminose dietro il verificarsi di questo fenomeno riesploso con grande forza e queste affermazioni non fanno altro che generare sconcerto, se fondate, riguardo al rispetto della dignità umana. Le istituzioni civili cercano di fare del loro meglio, non senza fatica, per contrastarlo ma è anche questione di cultura e di consapevolezza fare in modo che tutto ciò non accada e nel mentre si attende qualche segno di cambiamento, su tutti i fronti, come Chiesa cerchiamo di dare delle risposte a delle emergenze”.

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Commenti
  • ah,ma nn vanno a casa della boldrini?o della kyenge?o di qualche buonista?mah..ma si dai,manteniamo anche questi alla casa dell accoglienza!tanto mica son poveri cremonesi da mandare via

  • antonio

    ultima tragedia del mare: qualcuno è riuscito a sbarcare…

  • alffredo

    e come benvenuto un crodino offerto dalla kyenge…

  • lucio

    sbarchiamo gli egiziani ma in cambio imbarchiamo i rom.
    e se poi i barconi affondano che peccato….

  • grigiorosso

    Io avrei una proposta, teniamo loro ed espatriamo quelli di sinistra, hai visto mai che magari risolviamo il problema?

  • ma quanto “guadagna”la casa dell accoglienza accogliendo questa povera gente?non penso lo faccia gratuitamente!avrà il suo interesse..o no..

    • nbc

      credo intorno ai 50 euro a capo giornalieri ma forse qualche buonista di turno sarà più preciso.

      • grigiorosso

        Questo è come si traduce in pratica il profondo buonismo. 50 € giorno a persona. Disinteressato direi. Un pò come quelli che sono convinti di accrescere il consenso elettorare accogliendo tutti. Nulla da aggiungere, il tutto si commenta da solo.

  • allegria

    Il problema c’è. Che fare?
    Figuriamoci se la soluzione è in mano alle affermazioni più o meno acidule dei commentatori. Di certo la Casa dell’Accoglienza non risolve il problema ma fa fronte a tante assenze delle istituzioni e se anche guadagna qualcosa almeno provvede a pagare lo stipendio dei dipendenti (molti italiani cremonesi) che senz’altro ha (basta chiedere informazioni alle persone giuste).
    Le cose sono ben più grandi di noi e non è certo sparando su quelli che sono arrivati da altri Paesi che si risolvono le questioni: gli italiani negli Stati Uniti d’America insegnano qualcosa!!!
    In ogni caso, io non sono obbligato a fare offerte alla Chiesa sono obbligato però a pagare le tasse allo Stato ma questo mi da il diritto di dire allo Stato (e all’Europa, la quale ci ha riso in faccia quando ci ha ricordato che i numeri degli immigrati in Italia sono inferiori a tutti gli altri Stati di antica appartenenza all’UE) che forse è tempo di affrontare tutto con lealtà. Svaligiare i Paesi poveri ma ricchi di materie prime e poi dirgli di stare zitti mi sembra francamente disumano, da codardi e si ottiene come risultato quanto sta accadendo.
    Vi consiglio di andare a vedere su Youtube: “Come un uomo sulla terra”…terrificante.

    • ma non è ora di finirla con sta storia degli italiani che sbarcavano in america nei primi anni del secolo scorso???i tempi son cambiati!e cmq agli italiani venivano “offerti”40giorni di quarantena come fossero animali!e avevano 30 giorni di tempo per trovare un occupazione,se no venivano reimbarcati a forza!non mi sembra che ora vengano trattati cosi,per fortuna…e cmq non è che vengono in un paese ricco,ma in un paese pieno di problematiche,sopratt occupazionali

    • italiana

      Per una volta un commento sensato. L’ingiustizia suprema di questi tempi è proprio questa: nazioni con risorse inestimabili popolate da persone poverissime. La spartizione della ricchezza mondiale è indecorosa. Poi mettiamoci il carico da undici con un bel po’ di razzismo e il quadro è completo

      • grigiorosso

        Non se la sentirebbe di andare direttamente in Africa ad iutare questi poveretti? Un aiuto a casa loro sarebbe sicuramente più efficace che creare sacche di povertà e miseria anche qui.

  • allegria

    Hai ragione è ora di finirla, anzi, sono loro che ci stanno dicendo che è ora di finirla con la cuccagna delle materie prime!!! Mangiata la carne per anni? Adesso becchiamoci le ossa!!!
    PS: almeno noi non li trattiamo come animali al modo con cui trattavano gli Italiani.

  • Il giò

    Ecco a voi la famosa emergenza “Nord Africa”: Ghana, Bangladesh, Nigeria, Camerun, Somalia, Mali, Guinea Bissau, Gambia. Per la serie w gli ignoranti in geografia. Non lo avete ancora capito che queste persone se ne approfittano? Nessuno di questi paesi è stato coinvolto nella guerra del 2011…basta è ora di finirla con questo buonismo IDIOTA

    • Andy

      è ora di finirla con le idiozie detta da chi non sa niente ma vuole dire la sua. L’emergenza nord-africa è terminata ufficialmente nel febbraio scorso ed era uno stato d’emergenza causato da “eccezionali arrivi di migranti dal Nordafrica” durato circa 2 anni. Dalla Tunisia sono arrivati tunisini, mentre dalla Liba sono arrivati prevalentemente lavoratori egiziani o sub-sahariani che si trovavano in quel paese al momento dello scoppio del conflitto. Questa è stata la realtà della cosiddetta emergenza nord-africa. Le sue, signor giò, sono “sparate” dettate dall’ignoranza dei fatti e dal qualunquismo.

  • Il giò

    Oh si infatti siamo in debito con gli USA per moltissime cose…libertà dal nazifascismo, hanno accolto milioni di italiani, ecc ecc. Ma con i paesi africani? Perchè ORA, nel 2013 dobbiamo per forza accogliere masse di persone in un momento storico già tragico per gli italiani. Pensiamo a noi prima…

  • tranquillo

    Tranquillo “Il giò”, stai tranquillo. Qui non è questione di emergenza Nord-Africa, qui è questione di povertà! Ha ragione quello che si firma “Allegria”, il fenomeno è iniziato e noi non siamo mai stati pronti a comprenderne la portata! Vogliamo le materie prime? Becchiamoci anche i risvolti di tutti i traffici che ci sono dietro! Tranquillo perché nessuno ferma un fenomeno del genere e dobbiamo onestamente farci i conti.