Un commento

Ztl in piazza Roma: utile per attraversare la città, non per cercare parcheggio

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E’ da quasi 20 anni che Cremona attende un nuovo piano della Mobilità: l’ultimo risale al 1994.  L’aggiornamento in corso da circa un anno presso il Settore Ambiente, Trasporti e Mobilità del Comune  non porterà probabilmente a una rivoluzione, anche se su di esso è concentrata l’attenzione di alcune categorie economiche e della minoranza consigliare del Pd che attende al varco l’amministrazione. Probabilmente resteranno delusi perchè il Piano della Mobilità sarà  un aggiornamento di quello attualmente in vigore e sarà un documento molto generale, una sorta di Pgt, che darà indicazioni di massima, senza assumere decisioni puntuali circa modifiche alla situazione esistente. Vecchio anche l’altro documento programmatorio in mano al Comune,  il Piano del Traffico, risalente al 1998: in teoria andrebbe rifatto ogni due anni, ma da allora non è più stato toccato. Sarebbe questo uno strumento più operativo, ma le risorse per aggiornarlo (con monitoraggi di traffico puntuali in tutte le zone cittadine) non ci sono. Tant’è che anche per il Piano della Mobilità  l’ufficio Programmazione, Mobilità e Qualità urbana sta lavorando con risicate forze interne. A fare da supporto c’è lo studio di qualche anno fa realizzato da Aem e Lem Reply, servito anche per la redazione della gara del trasporto pubblico urbano, ma adesso si tratta di attualizzare quei dati mettendoli a confronto con altre rilevazioni svolte nel frattempo. C’è ad esempio il monitoraggio, svolto lo scorso aprile,  sul traffico che attraversa piazza Roma da via Manzoni a Piazza Stradivari – Piazza Marconi. Gli addetti dell’Ufficio Mobilità si sono piazzati presso  i varchi elettronici di via Manzoni e corso Vittorio Emanuele II / Via Monteverdi, oltre che in via Altobello Melone, per intervistare gli automobilisti sulla loro destinazione. Lo scopo era capire quanti di loro utilizzassero il passaggio nella ztl che circonda piazza Roma per raggiungere il parcheggio interrato Marconi. Pochissimi, quasi nessuno ha risposto di essere interessato al parcheggio, ma invece di utilizzare il tragitto come scorciatoia per attraversare la città. Qualche automobilista in più invece, tra quelli provenienti da corso V.Emanuele e via A.Melone, era diretto appunto al Marconi. Il transito libero non sembra essere un’attrattiva per chi vuole venire in città a fare acquisti in centro, contrariamente alle ipotesi che avevano portato la giunta ad aprire i varchi nelle ore diurne. Il problema – spiegano all’ufficio Mobilità – è che le aree di sosta andrebbero usate differentemente a seconda del tempo di cui si ha bisogno. Per soste lunghe gli automobilisti dovrebbero fermarsi fuori dal centro storico; solo per soste di una, due ore, sarebbe giustificato l’ingresso in centro storico dove i parcheggi sono tutti a pagamento. Pare invece che chi raggiunge Cremona in auto voglia parcheggiare a lungo e gratuitamente dovunque. Cattive abitudini che trovano riscontro anche nel comportamento dei bus turistici:  tendenzialmente quelli stranieri si fermano nei parcheggi a corona e da lì i turisti vanno a piedi in piazza del Comune; i bus italiani invece chiedono deroghe per poter parcheggiare quasi in area monumentale.

Per arrivare alla bozza definitiva del nuovo Piano della Mobilità, il Comune ha avviato tra marzo e maggio scorsi incontri con un centinaio di interlocutori, tra uffici ed aziende pubblici, associazioni professionali, uffici giudiziari e delle forze dell’ordine, comuni limitrofi, scuole, sindacati, comitati di quartiere. Sono arrivate alcune proposte, ma devono essere ancora formalizzate per poter avviare un confronto. Nemmeno la politica ha veramente ancora affrontato decisamente il discorso mobilità e tutto questo fa pensare che difficilmente a fine mandato amministrativo la giunta Perri vorrà interrompere l’equilibrio raggiunto con l’attuale sistema di ztl, varchi elettronici e isole pedonali.  Suggerimenti operativi, dallo studio Lem-Reply, ne sono arrivati, ma per ora rimangono ben chiusi nei cassetti dell’Ufficio Mobilità e dell’assessore Francesco Zanibelli.

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Commenti
  • Paolo Mantovani

    “Pochissimi, quasi nessuno ha risposto di essere interessato al parcheggio, ma invece di utilizzare il tragitto come scorciatoia per attraversare la città”

    Visto che il parcheggio è sempre vuoto, mi sarei meravigliato del contrario…

    “Nemmeno la politica ha veramente ancora affrontato decisamente il discorso mobilità e tutto questo fa pensare che difficilmente a fine mandato amministrativo la giunta Perri vorrà interrompere l’equilibrio raggiunto con l’attuale sistema di ztl, varchi elettronici e isole pedonali. Suggerimenti operativi, dallo studio Lem-Reply, ne sono arrivati, ma per ora rimangono ben chiusi nei cassetti dell’Ufficio Mobilità e dell’assessore Francesco Zanibelli.”

    Mi sembra giusto. A parte gli ormai comici proclami elettorali “via Dante deve tornare a doppio senso…”, “le telecamere stanno uccidendo Cremona”, non sono riusciti a combinare un tubo. Intanto la città collassa…

    Faccio ammenda. Qualcosa è stato fatto.
    Hanno tolto la pensilina (operazione stranamente costosa…) e finito il parcheggio Marconi. Purtroppo con un accordo che sta svuotando le casse comunali.