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A Robecco strade e case allagate Danni alla palestra e alla Casa di riposo Chiuso il parcheggio del cimitero

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Sopra, fango in via Bissolati e un’abitazione della stessa strada allagata

La situazione in via Bissolati

Le piogge eccezionali cadute durante la notte hanno creato problemi in provincia. In particolare hanno allagato numerose abitazioni di Robecco, si sono impadronite di cortili, aie, locali accessori e, naturalmente, di taverne, seminterrati, cantine e strade. Hanno subito danni, per fortuna di lieve entità, abitazioni private in via Bissolati, via Miglioli, via Mazzini, quelle poste nella zona della “Sabbiata”, la palestra e la Casa di riposo dove l’acqua è penetrata nel reparto Fisioterapia (problemi legati al maltempo sono stati registrati, 24 ore prima, anche alla Casa di riposo di Cremona: leggi l’articolo). Non sono state esenti abitazioni poste lungo la ex statale per Cremona, via Grisi, via De Gasperi. Sono stati chiusi il parcheggio del cimitero e la strada per il Pirolo allagati e colmi di fango.

Parcheggio del cimitero e strada per il Pirolo nel fango

Il temporale, con lampi e tuoni, è iniziato verso le ore 24. Dopo circa un quarto d’ora si è tramutato in una pioggia torrenziale indescrivibile che rendeva difficoltosa pure la guida in auto. I tergicristalli faticavano a spazzare via l’acqua dai vetri. Le strade inondate da numerosi centimetri d’acqua costringevano a procedere ai 20 all’ora. Ma questa non era ancora nulla in confronto a quella che è precipitata dall’1,45 a circa le 2. I canali non riuscivano più a scaricare e l’acqua scendeva, a catinelle, direttamente dai tetti. Verso l’1,30 un cittadino residente in via Bissolati, Giorgio Faiferri, accortosi di quanto stava accadendo ed essendo a conoscenza dei danni che potevano derivare da un simile diluvio provvedeva ad avvisare telefonicamente Michele Zamboni, vicesindaco ma pure assessore a Territorio  e Protezione Civile nonché esperto dello scorrimento delle acque.

“Questa è stata la nostra fortuna – ha dichiarato il sindaco Marco Romeo Pipperi – perché ci ha permesso di limitare i danni e di evitare peggiori allagamenti specie in determinate zone. Zamboni, infatti, con l’aiuto del capo cantoniere  Rutilio Segatori, ha modificato l’andamento delle acque spostando varie chiaviche”. Le acque della roggia Gallarana, nei pressi del vecchio passaggio a livello, sono state fatte bypassare attraverso la strada con l’ausilio una turbina messa a disposizione dallo stesso Zamboni e fatte scaricare nella roggia Miglioletto diretta al fiume Oglio.

La Casa di riposo

In via Bissolati, purtroppo, la roggia Migliola per la forte pressione causata dalle acque ricevute dalla zona soprastante la ex SS. 45 bis, ha sollevato un tombino in ghisa, pesante alcune decine di chili, facendo fuoriuscire una fontana d’acqua e fango che ha allagato, sporcandole, la stessa via e via Miglioli. Il fango ha reso difficoltosa la deambulazione rendendola a rischio cadute.

In casa della famiglia Bresciani, al n. 47 di via Bissolati, l’acqua ha oltrepassato la soglia di casa raggiungendo parecchi centimetri di altezza e mettendo fuori uso telefono e corrente elettrica. L’elettricista ha raccomandato attenzione finché l’impianto non verrà riparato. In casa, a soffrire il grave disagio, c’erano la signora Maria Branchi con la badante. Nelle varie stanze i segni dell’alluvione sono ancora visibili. Così pure in alcune case di via Mazzini dove l’acqua, proveniente da un fosso di colo retrostante le abitazioni. Alla Sabbiata sono stati chiamati i pompieri. Alle 3 pioveva, poco, ma ancora.

Pipperi ricorda che Robecco è una zona in cui pervengono molte acque della provincia per scaricarsi in direzione del Naviglio o dell’Oglio e che per il problema, conosciuto, è già stato approntato uno studio, in parte realizzato. Altri fondi erano stati stanziati ma il terremoto dello scorso anno li ha fatti deviare in quella direzione. Ricorda comunque che la revisione dei tombini delle fognature prosegue e che il piano per il miglioramento delle criticità è sempre valido. Naturalmente questo è un periodo in cui le rogge sono colme di acqua in quanto non serve praticamente più per l’irrigazione.

Angelo Locatelli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Commenti
  • ANDREA

    A Robecco d’Oglio prima di pensare alle fognature pensano alla piscina comunale, queste sono poi le conseguenze!

    • Gianluigi Bresciani

      Casa al primo piano completamente allagata con una persona anziana in carrozzina: non si è visto nè il sindaco nè il tecnico comunale.

    • Giorgio

      Forse non sei al corrente che la piscina è finanziata dal Cav. Giovanni Arvedi e non con fondi del Comune, che non li poteva certamente utilizzare per evitare allagamenti.

      • ANDREA

        Certo che ne sono al corrente, anche perchè è stato ampliamente pubbilicizzato.
        Trattandosi appunto di donazione, il buon senso mi suggerisce che sarebbe forse stata buona cosa indicare alcune problematice PRIORITARIE alla costruzione di una piscina: come indicato dal sindaco, il problema di diversi canali che pervengono nella zona di Robecco per scaricarsi nell’Oglio è un problema conosciuto, affrontato ma mai concluso, non ci certo una novità; non stiamo parlando di alluvione o di calamità naturale, stiamo parlando di priorità sicuramente più utili e indispensabili della realizzazione di una piscina comunale che comporterà oltretutto spese di manutenzione (delle quali nella peggiore delle ipotese, in quanto non ne sono al corrente, andranno a generare ulteriori costi di manutenzione annuale).
        Detto ciò,
        Penso che comunque, nei casi di donazione, sia buona cosa da parte del comune indicare dove i soldi di una donazione possano essere più o meno utili: chiaramente, posti a confronto, il termine o l’avanzamento di alcuni lavori che risolvano disagi importanti e pericolosi, viste le conseguenze, ha sicuramente priorità rispetto alla realizzazione di strutture sportive.2027

  • ANDREA

    Certo che ne sono al corrente, anche perchè è stato ampliamente pubbilicizzato.
    Trattandosi appunto di donazione, il buon senso mi suggerisce che sarebbe forse stata buona cosa indicare alcune problematice PRIORITARIE alla costruzione di una piscina: come indicato dal sindaco, il problema di diversi canali che pervengono nella zona di Robecco per scaricarsi nell’Oglio è un problema conosciuto, affrontato ma mai concluso, non ci certo una novità; non stiamo parlando di alluvione o di calamità naturale, stiamo parlando di priorità sicuramente più utili e indispensabili della realizzazione di una piscina comunale che comporterà oltretutto spese di manutenzione (delle quali nella peggiore delle ipotese, in quanto non ne sono al corrente, andranno a generare ulteriori costi di manutenzione annuale).
    Detto ciò,
    Penso che comunque, nei casi di donazione, sia buona cosa da parte del comune indicare dove i soldi di una donazione possano essere più o meno utili: chiaramente, posti a confronto, il termine o l’avanzamento di alcuni lavori che risolvano disagi importanti e pericolosi, viste le conseguenze, ha sicuramente priorità rispetto alla realizzazione di strutture sportive.