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Violini concessi al Museo fino al 2028 Nuovo nome: Collezioni civiche liutarie

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Concessi in comodato gratuito per quindici anni alla Fondazione Museo del Violino – Antonio Stradivari le collezioni civiche liutarie di Cremona. Sull’albo pretorio del Comune è stata pubblicata la determina. Così, mentre fervono i preparativi per l’apertura in anteprima alla stampa dell’esposizione, in programma il 5 settembre, ecco tutti i dettagli dell’accordo sottoscritto il 22 agosto.
E’ stato acquisito il benestare al trasferimento presso il Museo del Violino degli strumenti delle “Collezioni civiche liutarie”, il nuovo nome coniato per i gioielli di Cremona. La copertura assicurativa del trasporto dei materiali presso la nuova sede è compresa nella polizza in vigore senza aggravi di spesa per il Comune. Il patrimonio concesso è quello del Museo Stradivariano, già in fase di trasloco, e quello degli Archi di palazzo comunale, da trasferire al Museo di piazza Marconi prima del 5 settembre. La concessione ha validità di 15 anni a partire dal 1° settembre 2013, ovvero fino al 2028. “Le parti – si legge nella convenzione – riconoscono che il patrimonio resta soggetto a tutti i vincoli di legge previsti per il patrimonio culturale di proprietà pubblica. La Fondazione si impegna espressamente a osservare e far osservare ogni obbligo derivante da tale normativa e di svolgere le attività di gestione e di valorizzazione del servizio museale, nel rispetto delle leggi, dei regolamenti vigenti, della presente Convenzione e sue eventuali modifiche, assicurando i più elevati standard qualitativi”.
Il Comune, oltre alle collezioni, ha concesso al Museo del Violino l’uso del Palazzo dell’Arte, restaurato dal cavaliere Giovanni Arvedi come polo museale, espositivo ed auditorium. “La Fondazione conviene – è scritto nel documento – che il Museo del Violino aderirà al Sistema Museale della città di Cremona in quanto parte integrante del medesimo”.
Questi gli obiettivi scritti nella convenzione: ottimizzazione delle condizioni di economicità nella gestione delle ‘Collezioni civiche liutarie’, potenziamento del ruolo del Sistema museale, valorizzazione del patrimonio e ottenimento dell’accreditamento regionale.
A carico della Fondazione la manutenzione ordinaria, a carico del Comune quella straordinaria dei beni immobili, nonché la manutenzione di aree verdi. La responsabilità della conservazione dei beni è assunta dalla Fondazione.
Le attività di gestione e di valorizzazione delle Collezioni civiche liuterie saranno regolate attraverso una Carta dei servizi del Museo del Violino che sarà perfezionata entro un anno dalla stipula della convenzione. “Lo stato di conservazione dei beni – si legge nel testo – verrà controllato annualmente mediante una ricognizione effettuata d’intesa con il Comune e oggetto di una relazione dettagliata”. Per quanto riguarda i prestiti, necessaria l’autorizzazione del Comune. E il 31 marzo di ogni anno la Fondazione deve trasmettere al Comune i dati riassuntivi delle attività con relazione esplicativa.

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Commenti
  • Abdullà

    Era meglio qualche nome nuovo al museo ……per intenderci, persone nuove…..