16 Commenti

Renzi o non Renzi? Manfredini: 'Suo momento' Burgazzi: 'Mitighi i toni'

renzi-pd

Sopra, Burgazzi e Manfredini. Sotto Renzi al Cittanova

Riflessioni in corso tra i democratici cremonesi dopo che Matteo Renzi a Bologna ha annunciato ‘Mi candido per restituirvi il Pd. E dopo che il ministro per i Rapporti con il parlamento Dario Franceschini ha dichiarato: ‘Se lavorerà per unire, voterò per lui’, seguito a ruota dall’ex ministro dell’Istruzione Beppe Fioroni.

Sui social il Pd cremonese si scambia impressioni. Alessia Manfredini, consigliere comunale, già dichiaratasi ‘renziana’ allo spareggio delle primarie, scrive: “Questo è il momento di Matteo. Per tre ragioni. Interpreta al meglio una profonda domanda di rinnovamento presente nella società italiana. Ha una proiezione mediatica che lo mette in presa diretta con una larga parte dell’opinione pubblica che va al di là della militanza attiva e raccoglie consenso fuori dal Pd e dal centrosinistra. Supera gli steccati, in maniera trasversale, intercettando coloro che si sentono delusi: delusi dalla mancata vittoria del centrosinistra, delusi dalla sterilità delle proposte di Grillo, delusi dal centro destra e da Berlusconi”.

Anche Luca Burgazzi, giovane democratico, commenta: “Il Pd deve uscire dall’angolo in cui egli stesso si è cacciato. Renzi è forse l’unica risorsa al momento per farlo. Non dobbiamo però cedere al personalismo, e per farlo ci vuole un partito forte e radicato. Qui non c’è nessuno che ci può salvare da solo, ma occorre una comunità. A prescindere dal candidato credo che ci sia da lavorare all’unità del partito. Su questo punto forse è dovere di tutti dare il massimo. Renzi dovrà mitigare i suoi toni perché da soli non si va da nessuna parte. Io però scene come le ultime primarie non le voglio più vedere. Le tifoserie di questo o quello che sono state messe in campo andranno demolite. Ci servono persone e non ultras”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Deo Fogliazza

    Ieri sera ho guardato Presa Diretta su Rai3 e penso che mi piacerebbe avere un partito che, prima di tutto, “compatisca” (nel senso di “patire con”) quelle persone intervistate che fanno una fatica boia a vivere. Ed invece penso al PD che abbiamo… e mi incazzo come una biscia…
    Non so se, rispetto alla drammaticità di queste realtà, c’é bisogno di un partito leggero o pesante. Mi sembra molto aria fritta.
    C’é bisogno, io credo, – in Italia come a Cremona – di un Partito, strutturato, presente nei quartieri e nella realtà, che si mette in sintonia culturale e “sentimentale”, PRIMA ANCORA CHE POLITICA, CON LA DISPERAZIONE DILAGANTE. Che è del cassintegrato, del disoccupato, del giovane senza lavoro ed anche dell’artigiano in difficoltà, dell’imprenditore che pensa al suicidio per la situazione insostenibile della propria azienda.
    Un PD che sappia organizzare la risposta immediata ai problemi immediati e che, nello stesso tempo, sa organizzarsi per governare il territorio ed il Paese.
    Un PD che riscopra, ad esempio, le radici solidaristiche delle tradizioni che incarna. Che sa organizzare un ruolo positivo, a questo proposito, al vasto e ricco mondo della cooperazione – che nella solidarietà ha o dovrebbe avere le proprie radici.
    Che sa organizzare la solidarietà oserei dire “militante” degli abitanti del quartiere, dei compagni/colleghi di lavoro, dei vicini di casa.
    Un PD che in questo modo non lascia soli i “nuovi diseredati” (che, ripeto, non sono solo proletariato…), che così facendo li toglie dalla disperazione, li mette insieme, li “organizza” e li include in se stesso, facendoli tendenzialmente diventare “classe dirigente”.
    Di questo PD sento il bisogno, a questo PD dovrebbe pensare il prossimo congresso.
    Questa è la rivoluzione interna di cui abbiamo tanta necessità.

    • germana

      rivolgersi a Galimberti e alle onlus del mondo cattolico ….. senza ironia ma con rispetto e riconoscenza perché, lo dico con ammirazione e un po’ di rammarico perché non vorrei che fossero le uniche, stanno lavorando molto in situazioni di estremo bisogno

    • sandra

      In sostanza Deo Fogliazza rimpiange il Pci , del quale il suo commento trasuda nostalgia. Eppure i tempi sono cambiati , ma chi è juventino non potrà mai essere interista. E così gli ex popolari colgono la palla al balzo per distinguersi dagli ex comunisti. E lo scheletro di questo Pd , spoglio di sovrastrutture , grazie a Renzi emerge dalla nebbia e dalla confusione. Per cui : Renzi vincente significa scissione. Che ciascuno , infine , torni alle origini ( visto anche che il fronte comune anticav non ha quasi più ragion d’essere. ..).

      • bungatore

        PENSI PER LEI che basta e avanza…………..!
        peggio di cozzaglio

  • germana

    Renzi ? arrogante e ondivago, e anche un po’ camaleonte, non mi ispira fiducia 🙁

  • achille

    I pareri pubblicati nulla hanno di autorevole. Sono alla stregua di chiacchere da bar.
    Di certo c’è che il PD oggi, a Cremona, è distante anni luce dai problemi della gente; imperniato fra lotte intestine e un’opposizione fatta di slogan e zero concretezza.
    Lo scrivo con rammarico, ma le posizioni cittadine, sempre più camaleontiche, rappresentate dalle dichiarazioni di quei due nel citato articolo, sono l’emblema di un partito che non crede più in una linea precisa ma che segue “il verso del legno” per dirlo alla Cremonese.
    Giovani che sembrano vecchissimi e idee che ormai sono scomparse per lasciare posto alla propaganda ed al populismo.
    Di voti ne perderà un sacco questo PD.
    La soluzione dei paladini del volontariato sembra solo un modo per ruffianarsi i voti, ma col naso turato di chi, per mancanza di alternative, voterà ugualmente pd, senza crederci nemmeno più e senza rinnovare neppure la tessera.

    • germana

      immagino che MODESTAMENTE lei consideri il suo parere autorevole….. ecco cosa fa difetto, e non solo a lei : l’ascolto e il rispetto 🙁
      in quanto ai paladini del volontariato… beh, le auguro solo di non dover essere dalla parte di che ne ha bisogno… però andare a conoscere qualche realtà non le farebbe male…. parere personalissimo non autorevole da non frequentatrice di bar

  • quaquaraqua

    Che strano il mondo, soprattutto all’interno del Pd. Mesi fa dichiarare di essere a favore di Renzi comportava l’emarginazione e i rimbrotti da parte dei logorroici dirigenti del partito. Questi ultimi, perlopiù opportunisti e dotati di scarsa visione politica, era in sella al sedicente cavallo vincente Bersani non accorgendosi che nel frattempo il mondo era cambiato. Ora vedo tanti di loro che come delle banderuole cercano, senza ritegno e vergogna, di cavalcare il nuovo arrivato Renzi. La coerenza non è di casa in casa Pd nazionale e soprattutto locale.

    • Stefi

      All’inizio erano in due, Toscani e Manfredini, poi caduto Bersani si sono moltiplicati come i pesci nei vangeli di Marco e Matteo. È adesso, con la stessa fede dettata dall’opportunismo, osannano il nuovo condottiero

      • Quaqquaraqquà

        Trovati un altro nome, di Quaqquaraqquà originale ce n’è solo uno!!! Ti suggerisco “Beagle”

    • Leonida

      Il PD è allo sbando, ma almeno si mettono in discussione.
      Gli altri sono solo invenzioni di una persona, che decide e pensa per tutti.
      Altro che partiti sono religioni con dei viventi. Neri, verdi ed a 5 stelle.

    • Mario

      Tempo qualche mese (vittoria per la leadership di Renzi) e, come per incanto, tutto il Pd cremonese sarà diventa ‘renziano’

  • Deo Fogliazza

    Sandra, leggi nostalgia del PCI nel mio post? Bah… è una tua opinione, la rispetto ma non la condivido. semmai, se di nostalgia si trattasse, potrebbe esserlo per i miei vent’anni. Sai, lì ci son cresciuto…
    No, se ho qualche nostalgia, è per il periodo post PCI, per la ricchissima (politicamente e culturalmente) fase dell’Ulivo.
    Per arrivare al PD, nel mio piccolo, ho speso gli ultimi 20 anni del mio impegno politico.
    Ho contribuito a dar vita ai Cittadini per l’Ulivo, la cui rete nazionale ho coordinato, con lavoro volontario, per tre anni.
    Ho poi dato vita, con altri molto più importanti di me (Gad Lerner, Michele Salvati Salvatore Bragantini, Riccardo Sarfatti etc etc) all’Associazione per il Partito Democratico.
    L’idea del PD che avevamo in mente puntava a mettere insieme due livelli decisivi: una forte capacità di “governo” messa a disposizione degli interessi degli “ultimi” e, dunque, del Paese. Il tutto in un “clima” che rifuggisse dal leaderismo e dal concetto di uomo solo al comando e che fosse permeato, al contrario, dalla organizzazione razionale e produttiva di una larga partecipazione dei cittadini alla vita politica (ad esempio, ma non solo, attraverso lo strumento delle Primarie)
    Quanto di “quel PD” che avevamo in mente si è trasferito nel “PD reale” che si è realizzato dal 2007 fino ad oggi? Poco all’inizio e, via via, quel poco è andato purtroppo scemando.
    Spero che il prossimo Congresso abbia l’opportunità di discutere di questi temi, oltre che di parlare dei sondaggi che danno vincente questo o quel candidato alla segreteria nazionale.
    La divisione tra ex PCI e ex Margheritini mi era estranea fin da
    allora (ad esempio, il Presidente dei Cittadini per l’Ulivo era
    in quel periodo il prof. Pietro Scoppola e con lui ho lavorato
    benissimo).
    E continua ad essermi estranea anche oggi.
    Spero che il congresso guardi alle idee ed alle storie concrete degli uomini e delle donne che le sostengono. Senza etichette e senza alcuna rendita di posizione.

    • bungatore

      caro Deo la sandra fa quello che può……………!!

  • bungatore

    A questo punto sarebbe bene capire ANCHE dove va a parare l’ex nominato ripescato del Pd: non basta leggere i punti e virgola sulla carta.

    A lui non interessa cosa è successo in questi anni nel Pd e soprattutto fra i suoi consiglieri più impegnati.

    Ignora del tutto il lavoro fatto con presenza continua ed incalzante su scelte ambigue della giunta Perri.

    Apprezza le ri-nomine a lui gradite di alcuni protagonisti del sottobosco amministrativo.

    Si commuove quando assumono Il sig. Barborini in comune( a fare cosa ???) dopo che era stato ridimensionato in Provincia.

    A lui interessa creare il terreno per un possibile nuovo e laterale sostegno a Galimberti.

    E’ ancora una premessa per una bruciatura anticipata……come già successo nel 2009 con altri nominativi di rilievo.

    E’ solo inadeguatezza nella comunicazione.

    E Renzi gli crea problemi : l’uomo è al di fuori delle sua visioni e della sua portata.
    Se il Pd non vuole restare nel medio evo politico sarà bene che qualcuno si attrezzi in proposito e faccia, fra le altre, proposte che tolgano tutti i consigli di amministrazione dalle partecipate: basta il sindaco ed i suoi consiglieri e bravi dirigenti nella giungla delle scatole cinesi, CREATE o inventate.
    Si risparmiano milioni di euro……..!!!!.

    • Kate Moss

      Besos