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Dieci mesi fa l'omicidio del carabiniere cremonese Sali "Trovino chi lo ha ammazzato"

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Nelle foto, Giovanni Sali e la sorella e la madre alla cerimonia dell’Arma di Cremona di giugno

Sono passati oltre dieci mesi dall’omicidio del carabiniere di quartiere Giovanni Sali, originario del territorio cremonese, ucciso a Lodi, in servizio, a colpi di pistola. Resta ancora un mistero l’assassinio avvenuto nella serata del 3 novembre 2012. Il militare, nato a Castelleone, è stato ricordato venerdì, sabato e domenica a Turano, nel Lodigiano, in con una tre giorni di iniziative, molte delle quali rivolte in particolare ai più piccoli, promossa dal gruppo Nebbie del Drago, con patrocinio di Comuni di Turano, Cavenago e Castiglione d’Adda, Provincia di Lodi, città di Lodi, quotidiano Il Cittadino, Sistema commercio e impresa, e con la collaborazione di Lodinotizie, Lodiannunci e diversi sponsor.

Sabato pomeriggio una targa è stata consegnata ai familiari. E palloncini bianchi sono stati liberati da bambini davanti alla mamma di Giovanni, Maria, alla sorella Elisabetta e all’ex moglie Nicoletta Caravaggio. Queste le uniche parole della madre del militare, come riporta Il Cittadino: “Voglio solo che trovino chi lo ha ucciso”. “Questa manifestazione – ha detto Nicoletta, come si legge ancora sul Cittadino – ci ha fatto davvero piacere, anche se poi momenti come questi comportano un girare il dito nella piaga. Tuttavia l’indifferenza sarebbe peggio”. “Ancora peggio – è andata avanti – è però il silenzio calato su quanto accaduto quella sera, non abbiamo più saputo nulla”.

“Proprio in questi giorni – ha aggiunto la donna – ho ripreso in mano un articolo di giornale di quei primi giorni dopo l’omicidio, in cui si parlava di ‘arresto imminente’: siamo convinti che le forze dell’ordine stiano facendo il loro dovere e che le indagini non siano facili, ma questo silenzio ci sta ammazzando”. In conclusione: “Dal giorno della morte di Giovanni, a Lodi ho evitato di andarci. Ci sono stata solo per lavoro, qualche volta, ma ogni volta che mi è capitato di incrociare due carabinieri di quartiere insieme, ho provato un velo di rabbia”. Come ricorda anche Il Cittadino, la sera del 3 novembre Sali è stato ucciso mentre si trovava da solo in servizio.

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