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Zona Po, parte l'esame dei 150 questionari Tra le richieste punto prelievi ed eventi

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Sono circa 150 i questionari compilati dai residenti, ritirati questa mattina dal direttivo del Comitato di quartiere Po, che ha allestito un gazebo sotto i portici di via Adda. Uno strumento per sondare le priorità dei residenti e sollecitarne i suggerimenti, da girare poi all’amministrazione comunale. Il gazebo era il terzo allestito nelle ultime tre settimane dal direttivo del Comitato presieduto da Maria Luigia Bernuzzi. Da subito è iniziato l’esame delle risposte, a cui probabilmente se ne aggiungeranno altre dei ritardatari. “Abbiamo già dato un’occhiata – afferma la presidentessa, affancata dai membri del direttivo Giuseppe Viero e Stefano Bocci -. Abbiamo visto che ci sono moolte segnalazioni e suggerimenti puntuali, persino delle annotazioni sotto forma di poesia. Questo modo di dialogare con i residenti funziona e per noi è indispensabile per sapere cosa andare a chiedere al Comune. E’ normale che chi risponde a questionari di questo tipo abbia dei motivi polemici, ma il nostro scopo è costruttivo e propositivo. E, lo sottolineo, assolutamente apolitico”.

Alla volta di venerdì le risposte verranno elaborate e inserite in un documento da presentare in Comune.  “Una serie di richieste che mi hanno sorpreso – spiega Bernuzzi – viene da persone anziane che ci chiedono più eventi e momenti di aggregazione. Si tratta perlopiù di persone anziane, che fanno fatica a spostarsi nei centri vicini. Suggeriscono di utilizzare i portici di via Adda per tavolate e manifestazioni, ad esempio. Altre richieste riguardano la salute, come  l’istituzione di un punto prelievi qui nel quartiere. La farmacia Zamboni ha espresso disponibilità, ma è necessario il parere dell’Asl”.

Ci sono poi le lamentele classiche relative alle strade colabrodo, con la situazione di via Mincio e via Oglio ben oltre il limite di sopportazione: “Purtroppo sono tre anni che lo segnaliamo e tre anni che mi sento ripetere che i lavori verranno fatti quando le scuole sono chiuse”. Ma hanno da poco riaperto e le strade sono sempre rotte. Consapevoli che il Comune non ha soldi da spendere, i residenti chiedono almeno maggiore vivibilità e servizi adeguati. “Da quando hanno ripristinato le corse degli autobus – continua la presidente – non ho più ricevuto una sola lamentela come accaduto invece durante l’estate”.

Prossimamente il Direttivo lavorerà all’istituzione di un “punto d’ascolto” sulla scorta di quello realizzato nel quartiere S. Ambrogio e a breve ci sarà l’incontro con il nuovo vigile di quartiere.

Novità in vista anche al quartiere  Cascinetto, dove sabato 12 e domenica 13 ottobre si voterà per il rinnovo del gruppo dirigente (presidente uscente Alessandro Rossini). Altro quartiere molto attivo, quello di S. Felice – S. Savino, dove martedi 17 settembre si terrà l’assemblea con l’amministrazione comunale per la questione dell’abbattimento del passaggio a livello e costruzione del sovrappasso.

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Commenti
  • Diretur

    Quanto ai portici di via Adda sarebbe il caso che venissero puliti più frequentemente dal comune.. e che abitanti e passanti avessero più… creanza nella gestione dei loro animali domestici.. ma purtroppo l’educazione civica ed il rispetto sono merce sempre più rara.