Cronaca
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Il Pd cremonese guarda al dopo Epifani Pizzetti per Cuperlo, Magnoli indeciso

Sopra, dall’alto a sinistra in senso orario Pizzetti, Magnoli, Manfredini, Virgilio, Burgazzi, Bonali, Abbate, C. Ruggeri

Dopo l’assemblea a Roma il Pd cremonese inizia la marcia che dovrà portare alle primarie nazionali l’8 dicembre. Matteo Renzi, Pippo Civati, Gianni Cuperlo e Gianni Pittella, i nomi papabili per la segreteria del partito.
Un rinnovo importante e sentito che, anche a livello locale, farà emergere necessariamente le diverse posizioni dei democratici cremonesi. Daniele Bonali, ad esempio, fa sapere che se ci fosse bisogno, sarebbe pronto ad entrare nel comitato pro Cuperlo, uno dei favoriti insieme a Metto Renzi nella corsa alla successione di Epifani. “Dò la mia disponibilità fin d’ora – afferma- Coerenza, concretezza, cambiamento, ma nel segno della continuità. Questi elementi mi fanno propender per lui”. Il segretario provinciale Titta Magnoli è ancora incerto su chi appoggiare, mentre non hanno dubbi la consigliera comunale del Pd Alessia Manfredini, schierata con Renzi (“Ho fatto la mia scelta al ballottaggio e sono sempre più convinta che serva la svolta”) e il giovane democratico Luca Burgazzi, anche lui con il sindaco di Firenze. Tra i renziani convinti anche Caterina Ruggeri: “Senza dubbio, è l’unico che incarna il rinnovamento. Con Cuperlo solo gli ex Pc”.
Il consigliere provinciale Andrea Virgilio è certo su chi non appoggiare: “Renzi sicuramente non lo voterò. La politica non è solo comunicazione, è anche contenuti. Per questo per decidere sui candidati aspetto il dibattito congressuale, anche se al momento quello che più apprezzo è Cuperlo”. Cuperlo anche per il parlamentare Luciano Pizzetti: “E’ una figura che mette insieme gli ideali riformisti con i valori che caratterizzano il centrosinistra”. In generale, ex Ds e Dc sarebbero con Cuperlo, i ‘bersaniani’ non convinti propenderebbero per Civati, i giovani per Renzi. Ha le idee chiare, ma preferisce aspettare a dichiararle la consigliera Annamaria Abbate: “Sono pronta per il mio candidato, ma voglio attendere il 27 perché faccio parte dell’assemblea nazionale”.
Regole ancora in corso di definizione per i rinnovi delle segreterie provinciali: dalle indicazioni che arrivano da Roma alle sedi periferiche, i congressi provinciali dovrebbero svolgersi tra la fine di ottobre e la prima settimana di novembre. A seguire, i congressi regionali, ma non è neppure detto che a Cremona sia questo il percorso che porterà al rinnovo della segreteria. Molti temono che l’iter congressuale possa diventare l’ennesima lotta tra correnti che rischia di dare una pessima immagine del partito all’esterno e non risolve nulla sul piano del dialogo sul territorio. Alla paludata strada congressuale, lo stesso segretario uscente Titta Magnoli preferirebbe un percorso più informale alla ricerca di un segretario che dialoghi con le varie anime del territorio e dia risposte i problemi concreti.
Sul piano delle regole, ai congressi provinciali voteranno solo gli iscritti, con possibilità di tesserarsi fino all’ultimo giorno prima delle votazioni. Invece, quelle per la segreteria nazionale saranno primarie vere e proprie e oltre agli iscritti Pd potranno esprimersi anche gli elettori, attaverso le formule giù utilizzate lo scorso inverno (contributo e sottoscrizione del programma).

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