Cronaca

Italia-Francia, in campo nazionali calcio amputati con telecronaca di Pizzul

Si svolgerà nel pomeriggio di sabato 5 ottobre, a partire dalle 15, presso lo stadio Soldi di Cremona, la partita tra le Nazionali Calcio Amputati (in foto) italiana e francese. L’evento (con ingresso libero) è promosso dal CSI di Cremona e potrà vantare su uno speaker d’eccezione: il telecronista sportivo Bruno Pizzul.

La partita sarà preceduta, venerdì 4 ottobre, da alcuni momenti di presentazione. «Grazie alla collaborazione dell’Ufficio scolastico territoriale – spiega la cremonese Anna Maria Manara, responsabile dell’attività disabili Csi – una rappresentativa di tutte le scuole secondarie di secondo grado incontreranno i giocatori presso l’ITIS Torriani. In serata, invece, ci sarà la presentazione ufficiale nel salone dei Quadri di Palazzo Comunale. Sabato mattina, l’allenamento a porte aperte al Centro sportivo Arvedi, gentilmente concesso dalla Cremonese. Nel pomeriggio, alle 15 la partita al campo “Soldi”. Domenica, infine, visita guidata in città per le due delegazioni».

In occasione della partita di sabato 5 ottobre è stato anche lanciato un concorso, rivolto a oratori e associazioni sportive, invitate ad assistere alla gara con uno striscione con un particolare slogan o un riferimento evidente. L’opera più bella sarà premiata con una fornitura di materiale sportivo.

È la prima volta che questa Nazionale gioca in Italia una gara internazionale. Il sogno di una compagine azzurra formata da giocatori amputati cominciò nel 2011 con la confidenza quasi sussurrata via YouTube da un allora tredicenne reggiano nato senza una gamba: «Voglio giocare a pallone in una squadra vera». Da quel giorno il CSI ha realizzato passo dopo passo l’ambizione di Francesco Messori ed ha cambiato le proprie regole a tempo di record per permettergli di iscriversi ai propri tornei ufficiali. L’adolescente, ribattezzo scherzosamente il «Messi di Correggio», attraverso il gruppo Facebook «Calcio amputati Italia» ha quindi reclutato altri ragazzi appassionati di calcio avviando il percorso per costruire una squadra completa.

Così il CSI ha dato vita alla Nazionale Calcio Amputati che ha proprio in Messori il suo capitano. Dopo i primi allenamenti e i ritiri, l’esordio oltralpe ad Annecy, in Francia, per la prima partita europea contro l’analoga rappresentativa transalpina, conclusasi, purtroppo, con una sconfitta.

«La squadra che sarà in campo a Cremona è la prima nazionale del CSI – spiega il presidente nazionale Massimo Achini –. Questi ragazzi davvero “in gamba” hanno l’onore e il privilegio di rappresentare tutta l’associazione e oltre 1 milione di tesserati. Abbiamo affidato a loro questo compito perché per noi la cosa più importante è essere campioni nella vita e loro, in questo senso, non sono secondi a nessuno. Dietro tutto questo c’è un grande impegno del CSI per tutta l’ attività per i disabili. Un impegno che vogliamo “lanciare e rilanciare” perché per noi costituisce una delle priorità di questi anni».

Il team italiano è un condensato di storie coraggiose, tutte da raccontare. Tra loro c’è Luca: un anno e mezzo fa vittima di un incidente in scooter, il ventenne Arturo che via internet si è arruolato in squadra. Poi il ventinovenne Stefano: a 11 anni con un tumore da combattere. Di origine moldava è Constantin, “adottato” da una società del CSI di Rho con la quale si allena regolarmente. Residenti in ogni angolo della penisola, si riuniscono per allenarsi insieme quando e dove possono convocati quasi mensilmente dai due mister emiliani Renzo Vergnani e Paolo Zarzana. Quando non sono insieme trovano accoglienza e ospitalità nelle società sportive del CSI delle città dove abitano.

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