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Acli, inaugurato centro polifunzionale con istituto Enaip e auditorium

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foto Sessa

Inaugurata nella mattinata di sabato la nuova Cittadella delle Acli di Cremona in via Cardinal Massaia. E’ dal mese di febbraio che la Acli hanno lasciato il Centro pastorale diocesani di via S. Antonio del Fuoco per trasferirsi nella nuova moderna struttura a ridosso dello Stadio Zini. Ora, con la benedizione del vescovo Dante Lafranconi, l’ufficializzazione del trasferimento. All’interno della nuova sede c’è l’istituto professionale Enaip e l’auditorium, terminato solo di recente. Presenti all’inaugurazione le autorità civili (sindaco Oreste Perri e presidente della Provincia Salini), il presidente provinciale delle Acli Bruno Alessio Tagliati, la presidente nazionale ENAIP Paola Vacchina e il dottor Renzo Rebecchi della Fondazione Cariplo.
Dopo la benedizione del vescovo, la tavola rotonda sul tema ‘Giovani e lavoro’ con Bepper Longhi e Giuseppe Livio del dipartimento ENAIP regionale e il presidente ACLI Lombardia e fondazione ENAIP Lombardia Gianbattista Armelloni. A seguire una visita guidata al progetto ideato e realizzato dagli architetti Bianchi e Palù (che hanno ridato vita anche al Museo del Violino).

Foto Francesco Sessa


La cittadella delle ACLI

Il centro polifunzionale delle ACLI – un unicum nel sistema ACLI nazionale – si distribuisce su tre piani fuori terra e con un spazio interrato riservato agli archivi, coprendo una superficie di 1.500 metri quadrati, con certificazione energetica in classe A. All’entrata è collocata la reception e lo spazio attesa che, all’occorrenza, si può trasformare in sala riunioni, conferenze e spazio per proiezioni. Una vera e propria “piazza” quella pensata dagli architetti insieme all’ex presidente Giambattista Brunati. Proprio questo spazio rappresenta il cuore dell’edificio, dove tutti si incontrano e da dove si diramano e si affacciano i servizi e gli uffici.

Venti sono gli operatori professionali della struttura (che vanta anche numerosi volontari), aperta dal lunedì al venerdì mattino e pomeriggio e anche il sabato mattina, in modo da agevolare a tutti l’accesso, reso comodo anche dalla presenza di ampi parcheggi della zona Stadio ed ex Foro Boario.

Contributi e pensioni, lavoro e salute sono alcune delle consulenze offerte dal Patronato oltre agli sportelli dedicati agli immigrati, alle colf e assistenti familiari; la filiera dell’assistenza fiscale è garantita dal Caf Acli (compilazione dei redditi, Imu, successioni ereditarie, gestioni varie tra cui le partite iva, gli enti non commerciali, rapporti di lavoro domestico, Isee, contratti di locazione); i corsi di promozione sportiva sono proposti dalle società affiliate all’Unione Sportiva Acli; i viaggi e i soggiorni in Italia e all’estero sono programmati dal Centro Turistico Acli; il problema della casa e dell’alloggio affrontato tramite le offerte diversificate del Consorzio Cooperative Acli per la proprietà e l’affitto; soprusi, disservizi e problemi legali sono di competenza della Lega Consumatori Acli; l’aggregazione e la socializzazione di migliaia di persone e anziani avviene grazie al circuito dei circoli ricreativi e culturali. Ma anche le scuole di pace e il volontariato internazionale con la Ong Ipsia Acli hanno un posto importante.

La Cittadella è gestita da “Officina dei Servizi”, società consortile formata da società del sistema Acli regionale e provinciale.

La sede ospita anche importanti associazioni cittadine quali il Centro Tutela Diritti del Malato, Cremona for Kenya, le onlus per i malati di epilessia e sclerosi tuberosa, il Gruppo Incontro che opera per i giovani a svantaggio sociale; ma è anche punto di riferimento per campagne di solidarietà internazionale (importante quella realizzata per la pace in Sudan) oppure per il sostegno a progettualità sociali innovative come la finanza etica, il servizio civile, il consumo responsabile, l’acqua pubblica, la lotta alle povertà.

Nella parte più interna rispetto a via cardinal Massaia trova spazio la scuola professionale dell’Enaip. Circa 270 ragazzi impegnati nel settore alimentare ed estetico: attivati i corsi di operatore del benessere, acconciatura e trattamenti estetici e operatore della trasformazione agroalimentare, panificazione e pasticceria, e operatore della ristorazione; senza dimenticare neppure il settore socio-sanitario (ASA – OSS).

Accanto alla struttura Acli la riqualificazione ha portato alla realizzazione di nove appartamenti che si collocano nel più complesso discorso abitativo portato avanti dalle Acli.

«In un momento difficile per tutti – ha spiega il presidente Bruno Tagliati – le Acli hanno mantenuto fede al progetto di riproporsi alla città con un intervento straordinario e contemporaneo, per offrire un servizio maggiormente adeguato al numero sempre più crescente di persone, gruppi e associazioni che cercano presso le Acli risposte e appoggio. Rimane la ragione di fondo che vuole la nuova sede pensata per dare strumenti alla missione sociale e territoriale dell’associazione: sempre a fianco delle persone, nella vita e nei problemi di ogni giorno».

«È stata così riqualificata e riportata in vita un’area degradata e abbandonata da anni – spiega ancora Tagliati –. Dopo l’apertura del Museo del Violino in Piazza Marconi, il nostro intervento è il secondo che contribuisce a riportare vita e attività in città. Grazie al contributo determinante della Fondazione Cariplo di Milano, che ci ha garantito un milione e 400mila euro, l’investimento realizzato in via cardinal Massaia è stato importante ma essenziale allo sviluppo delle nostre attività. Chi crede nel futuro ha il coraggio di investire e noi lo abbiamo fatto riconsegnando alla comunità un vero e proprio quartiere».

Importante, dunque, l’impegno economico, sostenuto dalla Fondazione Cariplo, per un polo multifunzionale che intende rappresentare un centro nevralgico di Cremona, in un’area strategica riqualificata con un mix di recupero e innovazione. L’intervento, progettato dallo studio Bianchi e Palù, ha così previsto l’inserimento di nuove e moderne strutture accanto alla conservazione di altre già esistenti, come i magazzini di fine ottocento (che fungevano da ammasso del carbone volto a produrre gas per l’illuminazione elettrica) trasformati in un auditorium con 220 posti a sedere e spazio per laboratori.

Guardando al futuro il presidente Tagliati ha anticipato: «Ci concentreremo ancora di più sulla formazione professionale che è indispensabile se vogliamo dare un futuro ai nostri ragazzi. Cercheremo di allestire corsi sempre più vicini alle esigenze delle imprese della zona ma con un occhio particolare a quanto noi riteniamo particolarmente strategico. Vogliamo preparare professionisti in grado di applicare nei nostri Comuni o nelle nostre aziende partecipate tecnologie in grado di raggiungere un risultato molto importante: quello di arrivare a considerare i rifiuti una materia prima da lavorare e dalla quale estrarre nuove potenzialità e nuove opportunità a vantaggio dell’ambiente e creando occupazione sulla scorta del Progetto Amali (Rifiuti come risorsa)».

Lo spettacolo omaggio a Luisito Bianchi

“Resistere è vivere Gratis” è il titolo delle spettacolo che la sera di sabato 28 settembre (ore 21), con replica nel pomeriggio di domenica 29 (ore 18), sarà proposto nel contesto dell’inaugurazione della Cittadella della ACLI e come primo evento del nuovo auditorium.

L’evento, organizzato dalle ACLI, su un’idea di Laura Denti supportata da Caritas Cremonese e dalla Federazione Oratori Cremonesi, è un omaggio a don Luisito Bianchi, il sacerdote vescovatino che tra l’altro fu viceassistente nazionale delle ACLI. Partendo dal libro “La messa dell’uomo disarmato”, lo spettacolo intende ricordare la sua testimonianza di fede attraverso quattro momenti della Messa: l’atto penitenziale, l’ascolto della Parola, l’eucarestia e la benedizione finale. Quattro segmtenti che saranno un racconto di atti quotidiani che chiunque compie.

«Non sarà una replica dei due precedenti spettacoli – precisa Laura Denti – ma un evoluzione del progetto iniziato nel 2009 e che ho potuto condividere proprio con don Luisito».

Lo spettacolo si avvarrà del coinvolgimento dei diversi linguaggi artistici: musica, canto, danza e recitazione impegnando. Protagonisti saranno giovani talenti del territorio, ma anche professionisti. La direzione artistica e le coreografie sono di Paola Posa, la direzione musicale è di Roberto Pascucci, la regia di Alessia Vicardi. Lo spettacolo può vantare inoltre la collaborazione del chitarrista e docente universitario Francesco Molmenti, del cantante e compositore Federico Fattinger e di Pietro Triacchini, direttore del coro del liceo “A.Stradivari di Cremona”.

Una cinquantina coloro che saliranno sul palco, tutti giovani tra i 16 e i 24 anni. Il gruppo più consistente è quello del coro del liceo “A. Stradivari” di Cremona, una trentina di elementi, seguito dalla compagnia “PosainOpera Ballet” con una quindicina di ballerine. Accanto ai quattro solisti, da segnalare anche l’impegno di alcuni giovani per la registrazione dello spettacolo e in seguito la produzione di un dvd. I brani scelti dal testo di don Luisito saranno recitati da Giulio Gerevini.

«Il progetto – spiega ancora l’enusiasta Laura Denti – continua ad evolversi con nuove presenze e un contributo sempre più significativo da parte dei partecipanti, sia i giovani talenti che gli artisti ormai affermarti. Proprio recentemente è entrata nel progetto anche Ilaria Visioli, dell’istituto di moda». «Lo spettacolo intende essere – conclude la Denti – un momento di qualità tecnica e capacità emotiva per far riflettere, senza note polemiche o politiche. Un grazie va al presidente delle ACLI Bruno Alessio Tagliati e a Gigi Cappellini».

I posti in sala sono limitati perciò è necessario il biglietto d’ingresso (gratuito) prenotabile telefonando allo 0372-800422 o inviando una e-mail a cremona@acli.it.

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