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Expo 2015, occasione per la città Ma il Comune cosa sta facendo?

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Mentre si avvicina l’Expo 2015, appuntamento fondamentale che potrebbe rilanciare anche il nostro territorio, non sono ancora chiare le azioni che il Comune intende mettere in campo per agganciare l’evento. Il Museo del Violino potrebbe davvero essere un punto centrale, capace di rendere Cremona più appetibile ai numerosi visitatori e investitori in arrivo per l’esposizione universale. Servono però, ora, un piano preciso e una solida rete, in grado sfruttare i margini della grande manifestazione. Ci si avvia verso il protocollo d’intesa di Camera di commercio-realtà della provincia e verso la creazione di un soggetto per la gestione della questione Cremona-Expo (probabilmente un’Associazione temporanea di scopo). E c’è il piano marketing del Cersi. Restano da capire, nel dettaglio, le iniziative nei piani del Comune.

Si parla spesso di “grande occasione”, di “possibilità da cogliere con le eccellenze locali”. La città era però assente, la settimana scorsa, al grande incontro organizzato a Palazzo Marino, a Milano, e al quale hanno partecipato tantissimi amministratori di tutta Italia. Non c’era il sindaco Oreste Perri. Non c’era un suo delegato.

Al momento il marchio Expo 2015 è legato a Cremona solamente grazie alla Festa del Torrone, che quest’anno ha ottenuto il patrocinio dell’esposizione. Significativa la lentezza con cui in Comune stanno trattando un’interrogazione del Partito democratico sulla questione. Maura Ruggeri, capogruppo Pd in Consiglio, ha scritto al sindaco (che ha la delega all’Expo) a metà luglio. “La Giunta – chiede – ha predisposto un piano per approcciarsi all’evento in maniera unitaria e riconoscibile?”, “è prevista una cabina di regia interna per la gestione della progettualità?”, “quali interlocuzioni interistituzionali sono state attivate e quali sono gli impegni già assunti?”, “quali collaborazioni sul piano tecnico operativo sono previste per fare sistema e ottimizzare risorse e iniziative?”. Una risposta scritta era attesa entro il 16 agosto. Ma il termine è stato sforato e ad oggi non è pervenuto nulla.

“Nonostante le ripetute sollecitazioni – dichiara la Ruggeri – come mai il Comune non risponde?. La questione Expo non è mai stata trattata in Consiglio e non è mai stata coinvolta una Commissione al riguardo. Ed è un tema di interesse per tuta la collettività, un tema trasversale. Vedo in questo una grave carenza della Maggioranza e del sindaco”. “Come al solito – aggiunge – sulle questioni che interessano la città non c’è sufficiente trasparenza e non c’è un adeguato coinvolgimento del Consiglio comunale. E comunque un dato è chiaro: sull’Expo siamo in evidente ritardo”.

Michele Ferro

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Commenti
  • pendolarestanco

    expo serve ad aumentare la produttività per singolo ettaro di granoturco?
    expo serve ad aumentare la resa di latte di una vacca frisona?
    expo serve ad aumentare i parcheggi auto ed a cancellare per sempre qualsiasi velleità di isola pedonale in città?
    tre si di risposta: expo serve, cremona non è in ritardo è expo che corre.
    altre risposte : expo non serve pertanto qualsiasi risposta sarebbe inutile.

    se poi i turisti non vengono a cr, se c’è qualche “incongruenza” occupazionale e se la città ha una media età sempre più alta (così, qualche spunto in ordine sparso) il problema è dei turisti e dei dipendenti (ex) e dei cittadini.

  • Caro Pendolarestanco, partendo dal presupposto oggettivo che a Cremona l’ intelligenza si misura in funzione del numero di code di vacche alloggiate nella stalla,l’ interesse dei nostri amministratori per expo è pressochè nullo, proprio per il motivo sopra esposto.
    Qui non possono coesistere diversi tipi di intelligenza, ma solo uno, che vuole Cremona isolata e invecchiata e con tante code di vacca nella stalla!