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Comitato Etico Ospedale di Cremona per tre province

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L’ospedale  di Cremona è stato indicato dalla Regione come capofila e sede di riferimento del Comitato Etico che sovrintende alle sperimentazioni ciniche  in tutte le  strutture sanitarie collocate in provincia, oltre a quelle delle province di Mantova e di Lodi. Una sorta di prova generale per quella che sarà la futura maxi – Asl nel prossimo piano socio sanitario regionale? Presto per dirlo, sicuramente all’azienda di viale Concordia è stato attribuito il ruolo di referente per tutte le strutture sanitarie operanti nei tre bacini territoriali, oltre che sede logistica. Con un recente decreto del direttore generale Simona Mariani sono stati  nominati i componenti del Comitato Etico, la cui composizione è regolata da una legge regionale.

Questa la composizione.  Medici clinici:  Alessandro Prelle, direttore Neurologia Cremona; Luciano Orsi, direttore Cure Palliative Mantova; Francesco Lanza, direttore Ematologia Cremona; pediatra: Camillo Rossi, direttore sanitario ospedale Cremona; medico di medicina generale: Donatella Parentini; biostatistico: Giovanni Corrao, professore ordinario università Milano Bicocca; farmacologo: Fabrizio De Ponti, professore Università di Bologna; farmacista del servizi sanitario regionale: Tullio Elia Testa, direttore farmacia ospedale Crema;  esperto in materia giuridica o assicurativa o medico legale: Romina Vecchia, ospedale Cremona; esperto di bioetica: Luca Guerra, docente di Filosofia centro Interuniversitario Agorà Scienza Torino; rappresentante professioni sanitarie: Andrea Antonelli, infermiere medicina legale Ospedale Cremona; rappresentante volontariato: Raimonda Filippone, referente Aipa; esperto dispositivi medici: Franco Sartori, direttore Farmacia ospedale Cremona; esperto in genetica: Paolo Radice, direttore SC basi molecolari del rischio generico e test genetici Istituto nazionale Tumori, Milano.

Fanno inoltre parte del Comitato il direttore sanitario, o suo sostituto, della struttura sanitaria presso la quale si svolge lo studio e il farmacista della struttura sanitaria coinvolta.

Come componenti facoltativi sono stati nominati: l’ingegnere clinico Marco Cavecchi; l’esperto di nutrizione Antonio La Russa.

I Comitati etici (quello appena nominato durerà in carica tre anni, rinnovabili per altri tre) ha il compito tra l’altro di verificare fattibilità dei progetti di sperimentazione clinica, in termini di correttezza sia scientifica che etica; tutela dei diritti dei soggetti che prendono parte allo studio clinico; controllo dell’adeguatezza dei rapporti che intercorrono tra il centro presso cui viene condotta la ricerca e lo sponsor dello studio.

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