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Lunedì nero sulla Milano-Mantova, oltre un'ora in più

treni

Foto dei ritardi di lunedì 7 ottobre

AGGIORNAMENTO – Ancora problemi alle infrastrutture ferroviarie ‘regalano’ (si fa per dire) un lunedì nero ai pendolari cremonesi. Tutti i treni del mattino in ritardo per le ripercussioni sulla circolazione e sugli incroci di un guasto a un passaggio a livello (in parte dovuto al maltempo, fa sapere Rfi) tra le stazioni di Mantova e Castellucchio. Il 2646 doveva partire da Cremona alle 6.15, invece non lascia la stazione prima delle 6.40. 25 minuti di ritardo. Il successivo 2648 è stato segnato a Cremona con 35 minuti di ritardo, raccogliendo anche i viaggiatori arrivati in stazione per il 2650 delle 7.33. Risultato? Sovraffollamento e gente in piedi già da Ponte Adda. Con pendolari che tentavano di salire sul treno, ma non ci riuscivano e e rinunciavano alla corsa. Anche per il 2650 24 minuti in più sulla tabella di marcia. Su Facebook un post avvisa i pendolari: ‘Buon inizio settimana da Trenord e Rfi’. E un’altro: ‘Ma questa è vita?’. Ancora, ‘Come mai ci mettono così tanto a risolvere un problema che si è verificato alle 5 del mattino? È la solita storia del risparmio sul personale e sulle nostre spalle!’.
Alle 7.30 Trenord scrive su Twitter: “Il guasto tra le stazioni di Mantova e Castellucchio è stato ripristinato dai tecnici di Rfi. La regolare circolazione riprende gradualmente”. Ma ormai l’effetto del ‘ritardo domino’ è stato innescato.

Problemi anche al rientro. Il 2661 delle 18.20 da Milano ha accumulato oltre un’ora di ritardo (67 minuti per la precisione) per un guasto alla linea elettrica a Mantova. 40 minuti in più anche per il successivo 2663 delle 19.15 da Centrale. Un commento di una pendolare: “Ritardo nella preparazione del treno? Ma scusa solo io se arrivo in ritardo in ufficio mi faccio fuori i miei permessi come stamattina? E io non lavoro in un’azienda di trasporti. Loro invece che ritardano va bene”.

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