Commenta

Calcioscommesse, Gegic davanti al giudice chiede la libertà

GEGIC

Nella foto sopra, da sinistra Gegic, il gip Salvini e il procuratore di Martino

L'avvocato Carminati

AGGIORNAMENTO – Calcioscommesse. Due ore di interrogatorio, oggi pomeriggio davanti al giudice Guido Salvini, per Almir Gegic, ritenuto tra i capi del gruppo degli scommettitori degli ‘zingari’. Per Gegic, il suo legale, l’avvocato Ugo Carminati, ha chiesto la revoca della misura dell’obbligo di firma a cui l’ex calciatore serbo di Vicenza e Chiasso è ancora sottoposto e la restituzione del suo passaporto. Al termine dell’interrogatorio, al quale ha partecipato anche il procuratore Roberto di Martino, il giudice si è riservato di decidere. “Il mio cliente ha chiarito la propria posizione in modo definitivo”. Così ha commentato l’avvocato Carminati, che ha aggiunto: “ora il quadro in mano agli inquirenti, almeno per ciò che riguarda Gegic, è completo”. “Il mio cliente ha fornito le precisazioni che gli sono state chieste”, ha continuato il legale, “e ha chiarito alcuni dettagli inerenti le indagini. Ora confidiamo che possa ottenere la completa libertà”. Gegic si era costituito il 26 novembre dell’anno scorso, dopo oltre un anno di latitanza. Nei suoi confronti, nel giugno del 2011 era stata emessa un’ordinanza cautelare con l’accusa di associazione a delinquere e frode sportiva. Il 5 aprile di quest’anno, dopo oltre quattro mesi di carcere, gli era stata concessa la misura più lieve dei domiciliari (presso l’abitazione affittata dalla moglie a Cremona), poi sostituita dall’obbligo di firma tre volte alla settimana in questura. A gennaio, Gegic era stato sentito dal procuratore di Cremona Roberto di Martino in merito all’identificazione di Mister X, il personaggio che l’ex calciatore aveva incontrato all’hotel Una Toq di Milano e che, a detta dello ‘zingaro’, avrebbe avuto contatti con il mondo della Serie A. Sempre secondo Gegic, Mister X avrebbe detto che le gare di A venivano vendute per cifre sui 600mila euro.  Da quanto è emerso nell’inchiesta, i Mister X sono due: si tratta di altrettanti, diversi personaggi, sostanzialmente ‘interscambiabilì per ruolo e conoscenze. Di uno aveva parlato per primo il gestore di agenzie di scommesse Massimo Erodiani in un suo interrogatorio, dell’altro Gegic, chiamato ad approfondire alcuni elementi ai quali, tra l’altro, gli investigatori della polizia erano già giunti in modo autonomo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti