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Studio sul traffico, i tecnici esterni: "Più area pedonale, meno agevolazioni"

parcheggi

Il Comune è sulla strada del doloroso passo dell’aumento delle tariffe dei parcheggi, sulla spinta della richiesta di Saba di passare già dal 1° novembre i propri stalli da 1,50 a 1,70 euro l’ora. Aem sicuramente si accoderebbe negli aumenti. Proprio i rincari tariffari, per quanto particolarmente sgraditi alle categorie commerciali e a chi frequenta il centro storico, vanno esattamente nella direzione indicata dallo studio ultimato più di un anno fa dai tecnici dalla Lem Reply. L’indagine, commissionata da Aem per conto del Comune, è stata utilizzata tra l’altro per la predisposizione della gara di trasporto pubblico e sta servendo da base per la redazione dell’aggiornamento del Piano della Mobilità. Per tutti gli altri capitoli della mobilità cittadina, soprattutto il traffico privato in centro storico, i suggerimenti pervenuti non sono stati ancora attuati, neanche parzialmente.

Il capitolo dedicato al traffico privato in centro storico è lo specchio dei problemi che tanti residenti e automobilisti constatano ogni giorno: troppe norme che si sono accavallate nel tempo, troppe differenziazioni tra zone, disorientamento per chi proviene da fuori città. Una  delle contraddizioni rilevate è che la tariffazione differenziata nelle vare zone a pagamento “non risulta rispondente all’obiettivo di disincentivare l’utilizzo del mezzo privato per gli spostamenti da e per il centro cittadino e di favorire il trasporto pubblico”. In particolare i tecnici biasimano le tariffe agevolate per i residenti – proprio quelle richieste a gran voce in via Bissolati, nella zona di viale Trento e Trieste e in quella attorno a piazza Marconi – e “soprattutto la possibilità di acquistare abbonamenti mensili per la sosta a tariffe contenute negli stalli gestiti da Aem”. Tutte cose che hanno contribuito “a indebolire il sistema delle ztl” ed “incompatibili con la politica di sviluppo di parcheggi in struttura”. Con riferimento esplicito al parcheggio di piazza Marconi e al Massarotti, esempio classico di mal funzionamento degli autosili in città.

La zona a traffico limitato in centro (piazza Roma) viene “depotenziata non solo per via dell’accesso libero in orario diurno ma anche per la creazione all’interno dell’area di libera circolazione di posti auto in cui non è riconosciuta alcuna agevolazione ai residenti e dunque a disposizione dei non residenti”. Una situazione, questa, che secondo i tecnici della Lem è in violazione del codice della strada e che rappresneta un’anomalia rispetto alla normalità delle ztl urbane, dove semmai il traffico è impedito di giorno e libero nelle ore serali e notturne. A Cremona il provvedimento era stato assunto per favorire il commercio, ma, secondo i tecnici, “rischia di determinare nel breve termine una conclusione dell’esperimento Ztl o la sua marginalizzazione a poche realtà isolate”. Serve pertanto – si scriveva nel 2012, a luglio – una nuova “strategia di medio termine”, con semplificazione delle regole esistenti. Viene proposto anche l’ampliamento della zona pedonale, denominata “a zero emissioni”, che potrebbe arrivare ad includere le vie di raccordo attualmente percorse delle auto: via Guarneri del Gesù, tratto di via Corso Campi di fronte alla Galleria, via Capitano del Popolo, via Gramsci. Sarebbe una vera e propria “area ambientale” coincidente con il “salotto di Cremona”. Contestualmente dovrebbero essere eliminate le attuali zone e sottozone di ztl, lasciandone una soltanto, quella coincidente con la zona A, in cui gli accessi sono già ora regolati dai varchi elettronici. In questa area viene proposto addirittura il divieto di ingresso per tutte le 24 ore, inclusi i festivi; uniche eccezioni: residenti, operatori economico-commerciali con attività in zona, veicoli di servizio come taxi e mezzi di soccorso, consegna merci nelle finestre temporali stabilite, permessi temporanei e veicoli elettrici.

Giuliana Biagi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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