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Sabato all'ospedale Giornata del diabete, consulenze gratuite

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L’Azienda Ospedaliera di Cremona aderisce alla Giornata Mondiale del Diabete. Sabato 9 novembre dalle 9 alle 13, gli operatori del Centro Diabetologico (Medici Diabetologi, Infermieri, Dietista e Psicologa) saranno a disposizione per consulenze informative gratuite in merito alla prevenzione e alla cura della malattia diabetica.

PREVENIRE IL DIABETE

Qualcuno rischia più di altri di sviluppare il diabete? Sì, chi è sovrappeso, obeso o sedentario, chi ha genitori o fratelli con diabete, chi ha i trigliceridi alti, chi ha avuto (o è stato) un neonato di peso superiore ai 4 Kg e le donne che hanno avuto il diabete gestazionale.

Cosa si rischia

Se vi riconoscete in una di queste categorie avete un’ottima ragione per rimandare o ‘disdire’ il vostro possibile appuntamento con il diabete, una condizione che comporta un aumentato rischio di sviluppare serie malattie.

Cosa si può fare

Per prima cosa abbandonare la sedentarietà. Non si tratta di diventare degli sportivi. Mezz’ora di camminata a passo svelto ogni giorno può bastare (ma bicicletta, nuoto, tennis, corsa e anche ballare vanno ancora meglio). In secondo luogo ridurre il ‘giro vita’ portandolo a 80 cm per le donne e 94 per gli uomini. Questo significa abbandonare le bevande dolci e i fuori-pasto, ridurre le porzioni di pasta e pane, mettere in tavola verdura e frutta in ogni pasto e solo una volta la settimana salumi, formaggi e carne rossa.

IN SALUTE CON IL DIABETE

Siete fra i 3 milioni di persone diagnosticate con diabete o fra il milione di persone che ancora non sanno di avere il diabete: una sfida che dura tutta la vita. Non esiste ‘un po’ di diabete’ o un ‘semplice diabete’.

Cosa si rischia

Il diabete, se non è tenuto sotto controllo, soprattutto se associato a pressione alta, trigliceridi alti, fumo, e squilibrio del colesterolo, aumenta moltissimo il rischio di ictus, infarti e problemi seri alla vista, ai reni e ai piedi.

Cosa si può fare

L’obiettivo è tenere sempre sotto controllo la glicemia. La prima regola è esercizio fisico e alimentazione moderata, sana e con la giusta quantità di pasta e pane. Si aggiunge però il consiglio di abbandonare i cibi ricchi di zucchero semplice e i cibi ad alto indice glicemico. Bisogna poi controllare le condizioni ‘sorelle’ del diabete (pressione, trigliceridi, colesterolo, coagulazione, fegato) trattandole con farmaci se sono fuori controllo e controllare regolarmente i primi segni di complicanze. In alcuni casi può essere utile prendere dei farmaci.

Chi fa la differenza

Capita di abbassare la guardia o al contrario di vivere con troppa apprensione il diabete. È importante che la famiglia aiuti la persona con diabete a mantenere la motivazione. È consigliabile che sia un team diabetologico a inquadrare la situazione, in sinergia con il Medico di Medicina Generale. La Politica deve garantire alla persona con diabete i supporti necessari.

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