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Domenica verrà ordinato diacono Ruggeri di Caritas

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Domenica 17 novembre, nel giorno in cui si chiude la “Settimana della Carità 2013”, il vescovo Dante Lafranconi ordinerà diacono permanente Marco Ruggeri, uno degli operatori di Caritas Cremonese. Il rito di ordinazione si svolgerà alle 18.30 nella chiesa di Cristo Re, a Cremona, dove Ruggeri abita con la moglie Claudia Miti e le cinque figlie.

Il rito di ordinazione

Insieme al Vescovo concelebreranno diversi sacerdoti. Tra questi: il vicario generale mons. Mario marchesi; mons. Mario Barbieri, delegato episcopale per il Clero e responsabile dei diaconi permanenti; don Antonio Facchinetti, incaricato della formazioni degli aspiranti diaconi; i sacerdoti di Cristo Re, con il parroco don Gianni Cavagnoli. E non mancheranno naturalmente i responsabili della Caritas diocesana: il direttore don Antonio Pezzetti e il vice don Maurizio Ghilardi.

Dopo la proclamazione del Vangelo inizierà la liturgia di ordinazione con la presentazione e l’elezione: l’ordinando, chiamato per nome, risponderà «Eccomi». Seguiranno le domande, da parte del Vescovo, sull’idoneità del candidato prima dell’assenso all’ordinazione.

Dopo l’omelia Marco Ruggeri sarà interrogato circa gli impegni propri dell’ordine diaconale. Seguirà il canto delle litanie dei santi, l’imposizione delle mani del Vescovo e la preghiera di ordinazione.

La liturgia proseguirà con i riti esplicativi: la vestizione dell’abito proprio (stola e dalmatica), la consegna del libro dei Vangeli e l’abbraccio di pace con il Vescovo e gli altri diaconi permanenti che saranno presenti.

La Messa poi continuerà con la professione di fede e la liturgia eucaristica con il nuovo diacono permanente che servirà all’altare.

Al termine della celebrazione è previsto un momento di festa in oratorio.

Con l’ordinazione di Ruggeri il numero dei diaconi permanenti in diocesi di Cremona arriva a 14. Di questi, oltre al nuovo diacono, sono delle parrocchia di Cristo Re anche Giuseppe Mazzolini e Flavio Carli.

Biografia di Marco Ruggeri

Marco Ruggeri è nato a Cremona il 4 luglio 1971. Sposato con Claudia Miti, ha cinque figlie, di età compresa fra i 5 e i 14 anni.

Educatore professionale (con tesi sul sistema preventivo in don Bosco) e specialista in “Referente in Pet Therapy”, dopo alcune esperienze in Bosnia durante la guerra balcanica nei primi Anni ‘90 con la Caritas e il Gruppo 29 Maggio di Ghedi, inizia a lavorare in ambito sociale nelle comunità residenziali per persone con patologie psichiatriche della Cooperativa sociale “La Ginestra”.

In Caritas Cremonese dal 2001, ha inizialmente operato nell’ambito del disagio adulto e grave emarginazione, successivamente nelle unità di strada per l’incontro con senza fissa dimora e le ragazze vittime di tratta e prostituzione coatta. Dal 2003 è responsabile del Progetto “Fratello lupo” in favore dei detenuti del carcere di Cremona e collaboratore del cappellano per le attività pastorali e la liturgia. Dal 2011, inoltre, è responsabile del progetto di Pet Therapy (attività e terapia assistita con asini) “La Isla de Burro” presso la “Fattoria della Carità” che Caritas Cremonese gestisce a Cortetano. È in questi contesti che è nata e maturata la vocazione al diaconato permanente.

Il diaconato

Il diaconato è il primo grado del sacramento dell’ordine ed è finalizzato all’aiuto e al servizio dei due gradi di partecipazione ministeriale al sacerdozio di Cristo: l’episcopato e il presbiterato. Dopo secoli di oblio, il Concilio Vaticano II ha rivalutato l’importanza del ministero diaconale per la vita della Chiesa come ruolo specifico in sé medesimo, sicché accanto al diaconato transeunte (tappa obbligatoria per essere ordinati sacerdoti) si è riscoperto il valore del diaconato permanente che consacra il battezzato a vita nel ruolo di servizio ministeriale e può essere conferito anche a coloro che hanno già contratto matrimonio.

La costituzione dogmatica sulla Chiesa “Lumen Gentium” dedica alla figura del diacono il  numero 29. A esso le mani vengono imposte «non per il sacerdozio, ma per il servizio» e tale servizio è esercitato nella liturgia, nella predicazione e nella carità, in comunione con il Vescovo e con il suo presbiterio. «È ufficio del diacono, – recita il documento conciliare – secondo le disposizioni della competente autorità, amministrare solennemente il battesimo, conservare e distribuire l’Eucaristia, assistere e benedire il Matrimonio in nome della Chiesa, portare il viatico ai moribondi, leggere la Sacra Scrittura ai fedeli, istruire ed esortare il popolo, presiedere al culto e alla preghiera dei fedeli, amministrare i sacramentali, presiedere al rito funebre e alla sepoltura».

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