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Fiocchi rossi in Consiglio Comunale per dire no alla violenza sulle donne

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Fiocco rosso bipartisan al polso di consiglieri e assessori presenti in Consiglio Comunale, oggi, 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza alle donne. Ad inizio seduta la consigliera comunale Pd Caterina Ruggeri ha collocato sui banchi un messaggio del coordinamento ReteDonne – Se non ora Quando?. “Cremona – si legge – aderisce alla iniziativa dello sciopero delle donne: invitiamo a esporre drappi rossi alle finestre e a portare con sé a scuola, al lavoro, dovunque ci troviamo, un fiocco, una spilla, una sciarpa, qualcosa di rosso per dire insieme no alla violenza”. Oltre al messaggio, anche sagome di cartone rosso, raffiguranti una donna. “Occupato”, è scritto sulle sagome. E dietro: “Questo posto avrebbe potuto essere occupato da una donna”. Hanno aderito alla simbolica iniziativa anche consiglieri uomini.

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Commenti
  • paolo pini

    esimia consigliera comunale Caterina Ruggeri, premesso che condivido pienamente la sua battaglia contro la violenza delle donne….

    … le evidenzio in ogni caso che oltre a buttare il cuore oltre l’ostacolo per battaglie super condivisibili e bipartisan… che se proprio lei deve scrivere qualcosa… non litighi con l’italiano… su dai..

    Questo posto “avrebbe potuto” essere occupato da una donna

    …. oppure … un più corretto

    una donna “avrebbe potuto” occupare questo posto

    se poi vuole proprio insistere con la sua forma grammaticale

    Questo posto sarebbe potuto essere stato occupato da una donna…

    come d’altronde riporta il sito postoccupato.org

    Consigliera studi un po’ l’italiano…

    a musicologia e lettere fanno dei corsi mirati…

  • giorgino carnevali

    COME “SCIACUARSI” LA “BOCA”.

    Ma che bravo il “pi.pa” (si scrive Pini ma si legge Paolo)! Vola alto…lui, lui s’enintende…lui di forma grammaticale, sbeffeggia a “quor” leggero l’altrui vergata, guarda la pagliuzza nell’altrui “ochio” ignaro di quella trave che imperia nel suo “ochio” miope. Ma guardatevi in casa vostra, Paolo d’un Paolo! Ve ne siete accorto che avete così vergato: “…a musicologia e lettere FANNO dei corsi mirati”. Ecco, appunto, un uso appropriato quello del verbo FARE. Veramente chi “si loda si sbroda’? Un bel gesto di protervia, signor Paolo, va là!

    • paolo pini

      girano le scatoline eh eh eh eh

      almeno io umilmente non predico bene e razzolo male…

      in bocca al lupo per tutto

      ah dimenticavo sapientone a musicologia e lettere si fanno perché i corsi mirati sono previsti in entrambe le facoltà

      e poi mica sempre è carnevale no caro giorgino…. suvvia non ti arrabbiare… portala fuori a cena e finita lì…

  • giorgino carnevali

    LA BALENA

    In culo alla balena, signor Paolo! Prendetela come goliardico auspicio di trascorse “sedute scolastiche”. Ad multos annos.

    • paolo pini

      ricambio con affetto a lei, ben conscio che nelle passate sedute scolastiche lei era il nerd di turno…

      in ogni caso

      anche se lei tenta di distogliere l’attenzione…. l’illetterata di turno si è manifestamente espressa…

      buona difesa se lei “avrebbe un posto ci andrebbe seduto”