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Rapine e furti in appartamento, escalation di criminalità nel territorio

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Criminalità predatoria a Cremona. Negli ultimi giorni raffica di rapine e furti in città e dintorni. Colpita per due volte via Fabio Filzi. Nella notte tra il 24 e il 25 novembre due sconosciuti fanno saltare la cassa continua del supermercato U2 (bottino 3mila euro), il 26 novembre blitz con taglierino (in pieno giorno, intorno alle 12) alla Banca Popolare al civico 40 davanti a due clienti e sette addetti (bottino 13mila euro). In entrambi i casi i rapinatori sono riusciti a fuggire. Indagano carabinieri nel primo caso, squadra mobile nel secondo. Anche la vicina Castelvetro Piacentino da alcuni giorni è nel mirino. Due rapine a mano armate compiute, probabilmente dalla stessa gang, nel giro di poco più di 24 ore. Lunedì 26 novembre alle 13 colpo al negozio Scarpe e Scarpe del centro commerciale Bennet, martedì 27 alle 19 alla farmacia Bossi di piazza Saragat (meno di duemila euro il totale del bottino). Sia nel caso della Banca Popolare, sia in quello della farmacia di Castelvetro, testimoni hanno raccontato agli agenti che i banditi parlavano tra loro in italiano.
Ad aggiungersi alle rapine, poi, i numerosissimi furti nelle abitazioni. Otto, anche dieci volte in un giorno. Alcuni isolati, come il quartiere Po e il Maristella, sono i più colpiti. L’escalation di criminalità in città non è assolutamente presa sotto gamba dalle forze dell’ordine che hanno già da tempo attivato controlli ad hoc. Controlli che, però, devono fare i conti con un continuo taglio di risorse con i sindacati compatti nell’avvisare la cittadinanza che “il sistema è prossimo al collasso, con pesantissime ed irreversibili ricadute sul mantenimento dei livelli minimi di efficienza e di erogazione dei servizi”.

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