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Perri frena ancora sulla ricandidatura e il centrodestra cerca un'alternativa

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Le titubanze di Oreste Perri, le sue ultime confidenze, alcune dichiarazioni pubbliche vecchie di poche ore fanno ritenere il tentativo di fare il bis del sindaco di Cremona più difficile. Quarantotto ore fa, in una riunione di un consiglio di amministrazione, Perri aggiungeva che non ci sono le condizioni per ricandidarsi. Deluso, spiazzato da alcune scelte politiche di “perriani” della prima ora (uno per tutti, il suo potentissimo vice Roberto Nolli che ha aderito a Forza Italia), indeciso se restare in bilico e al di sopra delle parti o schierarsi, l’ex campione del mondo di canoa starebbe meditando un addio alla politica per far ritorno al suo alveo storico, quello dell’impegno sportivo. Anche ieri, durante l’incontro con il sindaco di Verona Tosi, a chi gli ha chiesto se si sarebbe ricandidato, Perri ha lasciato cadere la domanda dicendo “non ho ancora deciso niente”. Anche uomini vicini a lui si starebbero ricollocando, viste le difficoltà dell’attuale sindaco. Uno di questi è Carlo Malvezzi, consigliere regionale del Nuovo Centrodestra, che avrebbe sondato nelle ultime ore i dirigenti della Lega Nord che gli avrebbero confermato il “no” ad un Perri-bis, presentandogli invece la candidatura del commercialista Alessandro Zagni che sta raccogliendo adesioni convinte anche da cremonesi un tempo sostenitori di Perri e poi, delusi come la Lega dal sindaco, si stanno ora organizzando in liste civiche a sostegno di Zagni. In questa ottica è da registrare l’incontro avvenuto ieri dal dirigente della Lega Nord provinciale, Alessandro Carpani, con il sindaco Tosi ed esponenti della sua fondazione che hanno garantito l’appoggio alle liste a sostegno di Zagni. Ma la tela che gli esponenti della Lega stanno tessendo potrebbe dare nelle prossime ore altre clamorose adesioni al progetto civico di sostegno del candidato del Carroccio.

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