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Siracusa copia il Piano di sviluppo della giunta Perri e scoppia il putiferio

siracusa

La giunta di centrosinistra del Comune di Siracusa ha ‘copiato’ il ‘programma di sviluppo’ del Comune di Cremona. La notizia sta suscitando un finimondo politico, sta facendo il giro dei giornali siciliani e ha tutte le caratteristiche per approdare a “Striscia la notizia”. Durante il consiglio comunale di lunedì sera il consigliere di opposizione Salvo Sorbello ha accusato l’Amministrazione di avere copiato per intero il provvedimento dal Comune di Cremona. Il Piano Generale di Sviluppo (PGS) rappresenta il principale documento di programmazione pluriennale, nel quale sono definiti tutti i principali obiettivi strategici del Comune, in relazione al programma amministrativo del Sindaco. Viene approvato dal Consiglio Comunale prima dell’approvazione del Bilancio di Previsione ed è aggiornato annualmente, in relazione agli obiettivi raggiunti e alle nuove priorità politiche ridefinite in relazione ai cambiamenti che si verificano.

Peccato che i contenuti del programma di Perri poco si adattino ad una città del sud che guarda sul mare, possiede un porto e punta tutto sulla valorizzazione turistica. In consiglio comunale c’è stato un duro scambio di accuse, rivolte alla dirigenza ma anche alla mancanza di controllo da parte della Giunta su un documento già esaminato in varie commissioni e approdato in consiglio comunale senza che nessuno si fosse accorto delle incongruenze del contenuto. Oggi il sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo, che non appartiene nemmeno all’area politica della Giunta Perri, ha dichiarato che verranno presi provvedimenti nei confronti dei responsabili. Ma aggiunge al sito “Siracusanews”:  “Il Piano è stato approntato dagli uffici e la Giunta ne ha preso visione . Si tratta, com’è evidente, di un piano recante indirizzi di carattere generale e perfettamente compatibili con le linee programmatiche della nostra amministrazione. Nulla poteva far ritenere che fosse stato copiato da Cremona o da qualsiasi altra città d’Italia”. Conclude il sindaco Garozzo: “Non posso che stigmatizzare l’atteggiamento degli esponenti di opposizione che, anche in questa occasione, tentano di strumentalizzare uno spiacevole episodio non ascrivibile a responsabilità di sindaco e Giunta ma da addebitare a chi è venuto meno, colpevolmente, ai propri doveri d’ufficio”.

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Commenti
  • lilli

    La vicenda della copiatura del Piano di Sviluppo del Comune di Cremona da parte della Giunta municipale di Siracusa, illustrata in aula con molta enfasi dall’assessore al Bilancio ha indignato ogni cittadino onesto di Siracusa.
    Una giunta comunale diretta per conto terzi da un inetto e formata da personaggi scelti uno per uno per la comprovata incapacità, può solo copiare, e copiare male facendosi pure scoprire, diventando poi lo zimbello di tutta l’Italia. L’assessore autore della furbata, che dicono essere un ex bancario Intesa Sanpaolo, pensava di essere più intelligente di tutti facendo copia-incolla della fatica di altri amministratori, loro sì capaci, facendo poi la fine meschina appena vista.
    In Paesi vicini più seri Ministri di primo piano si sono dimessi spontaneamente quando giornalisti hanno scoperto che avevano copiato solo alcune pagine della propria tesi di laurea, a Siracusa invece assistiamo alla difesa ad oltranza di un assessore da parte di un Sindaco, che se avesse posseduto solo un pizzico di serietà o per salvare almeno la propria faccia, questo assessore l’avrebbe revocato all’istante, ma il sindaco Garozzo deve essere evidentemente a conoscenza dell’intrallazzo e si è ben guardato dallo sconfessare questo suo ‘valente’ collaboratore con il risultato di farci ridere appresso da tutta l’Italia, per cui è corretto riportare il vecchio adagio siculo “nun ti pigghiu se nun t’assumigghio” (non ti prendo se non ti assomiglio).
    Chiedendo scusa a nome dei cittadini onesti di Siracusa che non si sentono rappresentati da questi malandrini porgo distinti saluti.

    Giovanni Genovese